Cannaregio, prosegue lo scavo dei canali per ripulirli dal fango

Da mercoledì gli operatori di Insula lavoreranno ai rii Widmann e Gozzi-Sartori-Sant'Andrea

Rio dei Gozzi

Continua la campagna di scavi in umido dei rii in centro storico. Da mercoledì prossimo sarà avviato l'intervento in rio Widmann a Cannaregio, dall’incrocio con il rio dei Santi Apostoli-San Cancian fino alla confluenza con il rio dei Miracoli-ponte del Piovan, mentre lunedì 1 aprile, nello stesso sestiere, toccherà al rio dei Gozzi-Sartori-Sant’Andrea, dall’incrocio con il rio dei Santi Apostoli-San Cancian fino alla confluenza con il rio dell’Acqua Dolce.

Interramento

«Fin dall’insediamento di questa ammministrazione comunale - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto - il sindaco ha voluto che fosse ripresa quella fondamentale attività di scavo dei rii. Le stime ci dicono che l’interramento medio dei rii di Venezia è dell’ordine di 2 centimetri l’anno, valore che porta a considerare necessario uno scavo complessivo annuo di almeno 10mila metri cubi di fango. Un lavoro di manutenzione che deve essere eseguito costantemente per assicurare le condizioni di navigabilità, salubrità e sicurezza necessarie alla vita della città e dei cittadini». 

Scavo in umido

Lo scavo in umido, ossia in presenza di acqua permette di asportare gran parte dei fanghi depositati con tempi e costi molto minori, senza posare palancolati e senza la messa in asciutto. «Contestualmente alle operazioni di scavo - spiega Nicola Picco, presidente di Insula SpA - vengono eseguite attività di manutenzione ordinaria e straordinaria degli elementi della viabilità pubblica prospicienti alle vie d’acqua interessate dallo scavo che ne costituiscono il marginamento: gradinate, parapetti lignei, metallici o in muratura, colonnine marmoree, balaustre, listoline. Sarà inoltre eseguito il lavaggio dei paramenti spondali per eliminare le alghe e saranno integrati gli anelli per l’ormeggio dei natanti».

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Le operazioni

Lo scavo sarà effettuato mediante benne, poste su barconi, e limitato alla sola fascia centrale del canale per non danneggiare i muri di sponda; andrà quindi eseguito in assenza di imbarcazioni ormeggiate. I fanghi scavati saranno poi conferiti nell’area di smaltimento realizzata dal Provveditorato interregionale alle opere pubbliche per il Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia (ex Magistrato alle acque) all’interno della conterminazione lagunare o in un impianto di trattamento autorizzato.

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