Ticket per Venezia. «Urgente un confronto con le categorie»

Pd e Lista Casson chiedono di attivare tavoli tecnici per definire il regolamento di attuazione della tassa di sbarco. Sull'applicazione: «Va esentato chi va a trovare i familiari»

Un momento del Carnevale 2018

Potrebbe diventare un cambiamento epocale. L'idea della tassa di sbarco per la città di Venezia ha grosse potenzialità ma comporta anche parecchie insidie nella fase attuativa: chi deve essere esentato, come si riscuote il ticket, come si fanno le verifiche. E ancora tanti altri interrogativi a cui servirà trovare risposta. Per questo l'opposizione veneziana (Pd e Lista Casson) chiede la convocazione di una commissione congiunta perché il Consiglio comunale possa contribuire alla stesura del regolamento di attuazione.

Tutele per i familiari

Un momento di confronto in cui coinvolgere anche le categorie e la cittadinanza, con l'intento di evitare che il nuovo provvedimento «sia solo un modo per far cassa» e di «vincolare l’utilizzo delle risorse ai servizi e alla tutela di Venezia». «Riteniamo che questo strumento sia importante ma che giocherà un ruolo fondamentale il regolamento di attuazione - scrivono i Pd Monica Sambo, Nicola Pellicani, Emanuele Rosteghin e i componenti della Lista Casson Giovanni Pelizzato e Rocco Fiano -. Dovrà essere tutelato chi lavora e studia a Venezia ma anche chi intende fruire di alcuni servizi presenti in città. Sarà importante anche elaborare un metodo per esentare i parenti che vengono a trovare i propri familiari».

Tavolo tecnico

L'obiettivo, secondo i firmatari, è che il ticket funzioni davvero come strumento per contenere gli accessi alla città. «L’onorevole Pellicani - scrivono - ha presentato alla Camera un Odg che impegna il governo a promuovere entro 30 giorni un tavolo tecnico istituzionale allargato alle forze economiche e sociali per la definizione del regolamento applicativo prevedendo che la quota parte principale delle risorse venga destinata a misure a sostegno dei residenti, nonché al contrasto del degrado e alla tutela del patrimonio storico e culturale del territorio. Anche a livello comunale nelle prossime settimane presenteremo una mozione che racchiuda le nostre idee e le nostre proposte  sul tema».

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Commenti (2)

  • la tassa è una follia pura , piuttosto si ridistribuisca meglio il tesoro che ogni giorno entra a Venezia , si dimezzino gli stipendi d'oro sei dirigenti delle municipalizzate , porto , aeroporto, casinò quanti soldi entrano? e dove finiscono?

  • nato e vissuto a Venezia fino a 12 anni fa e non trovo giusto che se vengo a trovare mio fratello e mia nipote debba pagare una tale gabella , già il biglietto ACTV è una tassa , aggiungerne ancora per chi è veneziano anche se abitante fuori regione mi sembra troppo

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