Lieto fine per il gatto Peppo: mobilitazione da Venezia e Firenze per trovare i proprietari

Il micio era stato individuato sotto un paraurti di un'auto a noleggio. Per liberarlo era stato necessario smontare il pezzo. Il veicolo era a Venezia, i padroni erano ormai in Toscana

La sua storia aveva fatto il giro del web, rimbalzando da Venezia fino a Firenze. Ora la vicenda del gatto Peppo ha avuto un lieto fine, dopo che l'animale era stato "scovato" lunedì scorso in corrispondenza del paraurti di un'auto a noleggio all'aeroporto Marco Polo. Da quel momento è partito il tam tam per trovare i proprietari di Peppo, inconsapevole della miriade di condivisioni che ha avuto la sua foto.

Il primo annuncio di un'associazione di Mira

Il primo annuncio era stato postato dall'associazione Amici del rifugio Mamma Rosa, con sede a Marano di Mira: "Nell'appello si spiegava che l'auto era stata noleggiata da alcuni turisti francesi a Firenze, arrivando fino a Tessera - spiegano dall'associazione - Il gatto è stato recuperato da una signora e accudito nella sua abitazione". Nel frattempo il post per individuare i proprietari ha raggiunto 30mila persone e la voce ha iniziato a spargersi anche in Toscana. Fino al 19 luglio, quando i padroni di Peppo si sono messi di nuovo in viaggio alla volta di Venezia per riabbracciare il loro simpatico animale da compagnia.

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"Una storia che sa di 'buono'"

"Questa storia sa veramente di 'buono' - sottolineano dall'Associazione Amidi del rifugio Mamma Rosa - grazie alle migliaia di condivisioni stasera (giovedì, ndr) Peppo sta dormendo a casa sua con la sua famiglia a Firenze". "Ha qualche bruciatura dovuta alla posizione durante il viaggio di andata ma si rimetterà in sesto presto - le parole della sua famiglia - Il gatto dei vicini di casa, suo grande amico, appena lo ha rivisto gli è andato incontro subito e si sono salutati a testate e zampate come hanno sempre fatto. Al momento è ancora spaventato - concludono - ma miagola e si struscia come sempre. Domani sicuramente sarà meglio. Grazie a tutti per il sostegno”.

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