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Andrea Stella e la sua idea di «città per tutti»: arriva la settimana del design accessibile | VIDEO

A Venezia, dal 30 settembre al 6 ottobre, si svolge la Universal Design Week, organizzata dall’associazione "Lo spirito di Stella". Tutto era partito dall'idea del catamarano accessibile

 

Dal 30 settembre al 6 ottobre Venezia ospiterà una settimana dedicata al cosiddetto “universal design”, che mira a promuovere l’accessibilità universale e la sua diffusione in campo architettonico, sociale e culturale. La manifestazione è ideata e organizzata dall’associazione "Lo spirito di Stella onlus" di Andrea Stella (costretto in sedia a rotelle dal 2000, quando fu vittima incolpevole di una sparatoria avvenuta a Miami), e fa parte del progetto sociale "WoW - Wheels on Waves".

Il programma prevede incontri, lezioni e convegni rivolti ai progettisti - architetti, docenti, addetti ai lavori -, ma anche attività pensate per le scolaresche del territorio e per tutti i cittadini, attraverso cui si approfondiranno i 7 principi cardine dell'universal Design, termine che indica una metodologia di progettazione ideale per prodotti e ambienti artificiali tali da essere piacevoli e fruibili da tutti, indipendentemente da età, capacità e condizione sociale. I 7 punti sono equità, flessibilità, semplicità, percettibilità, tolleranza per l'errore, contenimento dello sforzo fisico, misure e spazi sufficienti.

La settimana si aprirà con un incontro alla scuola primaria Giacomo Leopardi di Mestre tra gli studenti e Andrea Stella. Tra gli eventi clou, il giorno successivo, nel Salone da Ballo del Museo Correr, alle ore 18, inizierà il convegno "Universal design, per un'architettura accessibile, funzionale e confortevole per tutti", durante il quale verrà portato come caso di studio anche il catamarano "Lo Spirito di Stella", il primo accessibile alle persone con disabilità.

Mercoledì e venerdì, invece, architetti, progettisti e addetti ai lavori avranno la possibilità di toccare con mano caratteristiche e dettami dello "Universal Design" attraverso due uscite del catamarano "Lo spirito di Stella", che ormeggerà a Venezia per tutta la settimana. Il 3 ottobre è in programma anche il seminario all'Ex Cotonificio "Costruire ponti per l'inclusione", organizzato da Iuav, mentre dalle 17.30 chiunque potrà provare l'esperienza di muoversi in sedia a rotelle attraverso un "bacaro tour" che inizierà alla fermata di Rialto Mercato. Un'esperienza aperta a tutti, per mostrare le difficoltà di una vita alle prese con le barriere architettoniche e, al contempo, dimostrare che Venezia è una città che garantisce itinerari ad hoc per chi è costretto in sedia a rotelle. La conclusione è dedicata alle "WoW Experiences", uscite gratuite in catamarano per persone con disabilità e relativi accompagnatori. Insieme si coopererà alla conduzione dell'imbarcazione, mettendo in gioco le proprie capacità e qualità.

Alla presentazione hanno partecipato gli assessori comunali alla Coesione sociale, Simone Venturini, e alle Politiche educative, Paolo Romor, lo stesso Andrea Stella, nonché il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico settentrionale, Pino Musolino, la responsabile di Ca' Pesaro - Galleria internazionale d’arte moderna, Elisabetta Barisoni, il responsabile marketing Schüco International Italia, Francesco Benvin, e la dottoranda di ricerca all'Università Iuav, Rosaria Revellini

«È un piacere per noi ospitare la presentazione di questa iniziativa – ha esordito Venturini – che tocca temi importanti quali l’inclusività, l’accessibilità e la solidarietà, legandoli peraltro ad un altro aspetto fondamentale per Venezia, il rapporto col mare». L’associazione "Lo spirito di Stella onlus", infatti, da anni porta a bordo del proprio catamarano senza barriere persone con disabilità, facendosi portavoce dei loro diritti. «Per una settimana Venezia sarà capitale europea dell’accessibilità, contribuendo ad abbattere barriere fisiche, grazie alla ricerca sulle soluzioni progettuali e architettoniche più adatte, ma anche mentali». «Il vero significato dell’accessibilità – ha continuato Romor – non è seguire la prima soluzione percorribile, ma ricercare quella più idonea che permetta alla persona affetta da disabilità o in difficoltà di vario genere a farcela da sola, in piena autonomia. Sembra un paradosso che Venezia venga portata come esempio di città accessibile, eppure quasi il 70% della superficie della città storica lo è, grazie agli interventi realizzati negli anni con il Piano eliminazione Barriere architettoniche del Comune. La scelta di organizzare proprio qui la Urban Design Week gratifica e dà lustro a quanti hanno lavorato su questi temi e continuano a farlo».

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