Giornata dell'avvocato minacciato, l'ordine a Venezia sta con Saïf ul-Malook

Il legale pakistano che ha difeso la cristiana Asia Bibi riuscendo a ottenerne dalla Corte Suprema l’assoluzione dalla condanna all'impiccagione per blasfemia e per questo minacciato di morte

Toghe, archivio

Il Consiglio dell’ordine degli Avvocati di Venezia anche quest’anno non ha voluto far mancare l’espressione della sua ferma condanna agli atti persecutori nei confronti degli avvocati nel mondo. «L’attenzione sulla tutela di una professione che è presidio dei diritti civili e dei diritti umani deve rimanere alta», ha detto il presidente del Consiglio dell'ordine degli Avvocati (Coa) di Venezia, Giuseppe Sacco.

Il legale pakistano

Il rappresentante dell'associazione di legali veneziana ha espresso una dura condanna nei confronti della violazione dei diritti umani e civili in occasione della Giornata internazionale dell'avvocato minacciato che ricorre oggi, venerdì 24 gennaio, e ogni anno in questa data. Sacco ha proseguito valorizzando l'operato del Consiglio veneziano proprio su questo tema: «Non a caso il sei dicembre scorso abbiamo celebrato i 60 anni della Corte europea dei diritti dell'uomo grazie anche all'intervento del già presidente della Corte Guido Raimondi». Il tema, particolarmente sentito in una città come Venezia, da sempre crocevia di culture e accoglienza, è stato approfondito anche quest'anno. Nei giorni scorsi a Roma si è tenuto un incontro con Saïf ul-Malook. Il legale pakistano è noto per aver difeso la cristiana Asia Bibi, riuscendo a ottenerne dalla Corte Suprema l’assoluzione dalla condanna all'impiccagione per blasfemia e, per questo motivo, minacciato di morte ricevute all’esilio nei Paesi Bassi, salvo, poi, tornare ad Islamabad per assisterla con successo nel ricorso finale contro la decisione liberatoria.

Avvocati nel mondo

L'iniziativa è stata voluta dall’Unione camere penali italiane e il Consiglio nazionale forense (la rappresentanza nazionale istituzionale della avvocatura italiana), che ha proclamato il 2020 quale anno dell’avvocato in pericolo nel mondo. Il Coa vuole così proseguire nel suo impegno di sensibilizzazione del Foro e della società sulla centralità della funzione difensiva per la tutela dei diritti fondamentali, aderendo alla giornata. La ricorrenza del 24 gennaio è stabilita per ricordare l'anniversario della strage avvenuta lo stesso giorno del 1977, e ricordata in Spagna col nome di "Matanza de Atocha", quando un commando di terroristi neofascisti entrò in un ufficio di avvocati giuslavoristi situato in Calle de Atocha a Madrid, ed aprì il fuoco uccidendone cinque e ferendone quattro. Quest’anno l’attenzione è rivolta agli avvocati del Pakistan, dove dal 2007 ad oggi sono stati assassinati più di cento avvocati.

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