Piante nel luogo di lavoro: un toccasana per il benessere

Un approfondimento sul ruolo delle piante e l'influenza positiva della loro presenza nell'ambiente lavorativo in un convegno organizzato dall'azienda Venice Green il 14 giugno

Piante nel luogo di lavoro: un toccasana per il benessere

Venice Green, l'azienda specializzata nella realizzazione di giardini verticali, associata a Coldiretti, organizza una giornata dedicata alle piante con un approfondimento sul loro ruolo per l'ambiente e per l'uomo. Il convegno si terrà presso la sede dell'azienda, a Tessera, domani 14 giugno dalle ore 10.00 e toccherà diversi argomenti tutti legati al mondo delle piante e all'influenza che queste hanno sul benessere dell'uomo. 

Meno polveri sottili nell'aria e più benessere

Durante il convegno, i professionisti dell'associazione Architettura del Paesaggio, proporranno un'analisi attenta si quanto la presenza delle piante nei vari ambienti, compresi quelli lavorativi, possa influenzare chi ci vive migliorando il microclima e di conseguenza il comfort e il benessere delle persone e dei lavoratori. Verranno analizzate le diverse soluzioni possibili per creare zone verdi negli ambienti lavorativi o nella propria abitazione, che potranno essere realizzate all’aperto o al chiuso, in orizzontale o in verticale, sui tetti o in piccoli terrazzi, o nelle sale riunioni, ipotizzando progetti versatili e originali. Il verde infatti all’interno di un ambiente regala più salubrità con la diminuzione delle polveri e delle sostanze tossiche presenti nell’aria.

 “Il ruolo delle piante è sempre più determinante – commenta il presidente di Coldiretti Venezia Andrea Colla- Di fronte all’evidente cambiamento del clima in atto – è auspicabile pensare ad ambienti più green, sia indoor ma anche all’esterno intervenendo in modo strutturale nelle città con la diffusione del verde pubblico e privato che concorre a combattere le polveri sottili e gli inquinanti gassosi. Una pianta adulta – spiega la Coldiretti – è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. La Coldiretti ha stilato la prima top ten delle piante mangia smog, dall’Acero riccio alla Betulla verrucosa, dal Ginkgo Biloba al Bagolaro, dal Frassino comune all’Ontano nero, dal Tiglio selvatico all’Olmo che anche nel proprio giardino sono capaci di ripulire l’aria da migliaia di chili di anidride carbonica e sostanze inquinanti come le polveri PM10 In questo contesto – ricorda la Coldiretti – è stata positiva l’introduzione in manovra del “bonus verde” con detrazioni del 36% per la cura del verde privato quali terrazzi e giardini, anche condominiali. “Con la speranza-  conclude il direttore di Coldiretti Venezia Giovanni Pasquali - che si generi da parte di tutti noi, una sensibilità più attenta per un futuro sempre più green del pianeta!


 

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