Cinzia: la graphic novel di Leo Ortolani su chi è visto come diverso

Edita da Bao Publishing, l'opera è incentrata su uno dei personaggi ricorrenti di Rat-Man, un transessuale «con trenta centimetri in più». Tra sogni, desideri e senso di inadeguatezza

Tra i personaggi più amati di Rat-Man, in questa graphic novel Cinzia ha una storia tutta sua, fatta di comicità tagliente, riflessione, momenti melodrammatici e musical

Una recensione che arriva con colpevole ritardo, quella di Cinzia, la nuova graphic novel ideata, scritta e disegnata dal papà di Rat-Man Leo Ortolani. E proprio di Rat-Man - per chi fosse meno "pratico" del lavoro di uno dei più grandi maestri del fumetto italiano contemporaneo - Cinzia è un personaggio ricorrente, un uomo, una donna, un transessuale «con 30 centimetri in più», innamorato del protagonista ma non contraccambiato. A chi pensa ad uno spin-off della serie ventennale che ha reso celebre Ortolani, tuttavia, è bene sottolinearlo sin dal principio: Cinzia è un romanzo a fumetti che ha una sua esistenza indipendente, una graphic novel adatta a tutti, anche a chi Rat-Man non ha mai avuto modo di leggerlo. Se vi state quindi domandando se sia o meno necessario recuperare qualche striscia dell'eroe a fumetti, la risposta è «no». Fatelo se volete, ma non è necessario per apprezzare fino in fondo l'opera edita da Bao Publishing, presentata in anteprima al Lucca Comics & Games 2018 ed uscita ufficialmente nelle librerie l'8 novembre scorso.

Le nuove uscite Bao Publishing di gennaio

Tra tensione e leggerezza

I toni sono sprezzanti, sagaci, ma ricadono inevitabilmente su motivi più riflessivi. Una graphic novel che è anche più di quanto possa sembrare in apparenza. Un monito alla riflessione, fatto sempre con lo stile salace e disincantato tipico di Ortolani. L'autore in 230 pagine riesce ad alternare pathos, comicità, riflessione, spingendosi fino alla sperimentazione del musical all'interno di una trama ben strutturata e congegnata. Cinzia è uno dei romanzi a fumetti più appassionanti degli ultimi anni, una storia che si legge tutta d'un fiato e che porta il lettore all'interno del mondo della transessualità, che è inevitabilmente il tema centrale dell'opera, il motivo di riflessione, ma anche di derisione - in senso positivo, s'intende.

Chi legge l'opera si trova di fronte a due visioni differenti del mondo transgender, quella dei diretti interessati e quella di chi lo recepisce solo dall'esterno, senza conoscerne i risvolti e le implicazioni, spesso complessi e delicati. È proprio Cinzia a spiegarlo al lettore, con i fatti e le parole. Nel corso della narrazione la troviamo intenta a cercare lavoro, l'amore, la sua posizione nel mondo. Circostanze difficili, tra rifiuti e senso d'inadeguatezza nella realtà quotidiana e nelle relazioni con le persone.

Ho smesso da tempo, di spiegare alla gente. Tanto la gente vede quello che vuol vedere. E quando mi guardano, io so cosa vedono. Una macchia. Una macchia scura sul vestito pulito della loro realtà

Cinzia-2

Cinzia si sente inadeguata nel mondo in cui vive e vorrebbe solo essere accettata per quello che è. Ma da tutti è vista come una macchia. Non è un caso che Ortolani abbia scelto un'immagine così potente ed evocativa, non avrebbe potuto utilizzare termine diverso, più potente e pregno di significato. La macchia è infatti ciò che sporca la realtà, e la protagonista lo vede e lo sente, sa quello che la gente comune pensa "di quelli come lei". Per trovare una dimensione ed essere vista in modo diverso cerca di snaturarsi, ma capisce ben presto che non si può mentire, in primis a se stessi.

VOTO ⭐⭐⭐⭐⭐ (5/5)

CONSIGLIATO: ASSOLUTAMENTE SÌ

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
VeneziaToday è in caricamento