ViviVenezia

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I "Romeo e Giulietta" di Noale: la tragica storia d'amore di Fiore e Giovanni

"Ché mai vi fu una storia così piena di dolore

come questa di Giovanni e della sua Fiore".

Potrebbe cominciare così, parafrasando la fine dell'atto V della celebre opera "Romeo e Giulietta" di Shakespeare (che il poeta ci perdoni) la tragica storia d'amore che nel 1332 sconvolse la contea di Noale, all'epoca sotto la signoria di Guacello Tempesta. Non c'è Romeo, non c'è Giulietta: al loro posto i nomi dei due sfortunati amanti Giovanni e Fiore (la rima calza perfetta per altro), appunto, separati violentemente da un triste destino.

Perchè in fondo di grandi amori tormentati, invisi e difficili come quello tra Romeo e Giulietta la storia d'Italia (del Veneto e della provincia di Venezia idem) è piena, se non altro perchè come si sente dire, siamo un paese di grandi amatori. E non fa eccezione nemmeno Noale, la Rocca dei Tempesta, che fa da scenario alla tragica fine dei due fidanzati.

Fiore e Giovanni sono due giovani che si sono innamorati: lei proviene da una famiglia ricca, agiata cui non manca nulla. Lui, invece, è nato da genitori semplici e non ha molto da offrire alla ragazza, tranne tutto il suo amore. La giovane, naturalmente, si fa guidare dai suoi sentimenti e i due decidono ugualmente di frequentarsi, sfidando la sorte e un destino ancora sconosciuto.

Una notte Fiore e Giovanni vengono scoperti da Alberto, il fratello di lei, mentre sono insieme. Una sciagura: la famiglia di condizioni agiate non accetta assolutamente la relazione che potrebbe compromettere il loro nome e ostacola in tutti i modi il rapporto. I due, naturalmente, non ne vogliono sapere e nasce lo scontro. Scontro che, alla fine, si chiude nel modo più tragico e terribile: i due vengono portati in un campo a Fossa di Scorzè e uccisi a colpi di lancia. Fiore e Giovanni, così, se ne vanno come i due amanti della famosa tragedia di Shakespeare e proprio con le parole del poeta inglese chiudiamo la storia dei due amanti sfortunati, divisi solo da una ricchezza ben lontana da quella di un sentimento che, forse senza saperlo, era diventato il vero tesoro.

"E dalla carne fatale di questi due nemici

nasce una coppia d’amanti sotto cattiva stella,

la cui pietosa vicenda seppellirà, coi loro corpi,

anche l’odio dei genitori.

La paurosa avventura d’un amore mortale,

l’odio continuo dei padri, che nulla poté far cessare

se non la morte dei figli".

ViviVenezia

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