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Autunno, tempo di "suca baruca": l'ortaggio meno nobile ma più famoso (chiedete a Goldoni) del Veneziano

La suca baruca (foto: http://www.ortomercatochioggia.it)

Sui libri la trovate indicata come "Zucca Marina di Chioggia" ma per tutti, da queste parti, è ormai diventata la "Suca baruca". Verde tendente al grigio, dalla forma tozza-rotondeggiante e con la buccia bitorzoluta è una delle versioni più gettonate dell'ortaggio autunnale.

Origine

La tipica zucca, creata dal mix di alcune varianti, viene coltivata nel litorale veneziano, a Chioggia appunto, e grazie al particolare microclima della zona assume le inconfondibili caratteristiche estetiche e quel sapore così particolare che la rendono inconfondibile. Di pasta gialla, ma tendente all'arancione, la suca baruca si presta in cucina a tantissime possibilità: risotti, zuppe, ma anche fritta o semplicemente lessata. E' un'ortaggio considerato povero rispetto ai suoi pregiati parenti in zona ma resta versatile e molto apprezzato anche dai bambini.

Il nome

A renderla "speciale" è soprattutto il nome: tradotta in italiano la "zucca barucca" è forse chiamata così proprio per le sue escrescienze simili a verruche (da notare l'assonanza con barucche) o forse per l'importanza che assume come alimento pregiato per i contadini ("baruch" vuol dire "santo" nella tradizione ebraica) che la zucca è stata accostata all'aggettivo corrispondente.

Curiosità

Di certo c'è che la suca baruca è diventata mitica negli anni molto prima di quanto la zucca sia stata assunta come simbolo, ad esempio, della dissacrante festa di Halloween. A renderle omaggio è stato, infatti, nientemeno che Carlo Goldoni, il noto commediografo, padre della rivoluzione nella commedia dell'Arte. Già all'epoca infatti la zucca veniva venduta calda appena uscita dal forno. In una sorta di rituale, un po' come prendere il caffè oggi o mangiare una frittella alla sagra, la "suca" si consumava così anche nelle osterie e nelle calli. Goldoni ne fa la protagonista di una baruffa nella scena delle "Baruffe Chiozzotte". Una scena rimasta nella tradizione e nel cuore della gente che ha reso per sempre immortale (e nobile) anche l'ortaggio più povero e meno blasonato tra tutti gli ortaggi del Veneto: la nostra amata "suca baruca".

Fonti: http://wiki.cucchiaio.it, www.ortomercatochioggia.it


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