Maxi operazione contro i clan specializzati in furti: 10 in arresto, 1600 auto sequestrate

Indagini dei carabinieri, blitz in Italia e all'estero. Era la banda "dell'abbraccio", ricostruiti oltre un centinaio di episodi. Tredici milioni il valore del sequestro

Utilizzavano le automobili perlopiù per mettere a segno rapine e furti con destrezza. In particolar modo ad anziani, spesso con la classica tecnica dell'abbraccio. Nella mattinata di oggi i carabinieri del comando provinciale di Venezia hanno sequestrato un "parco" di 1600 automobili e messo le manette ai polsi a dieci persone appartenenti ad una minoranza rom romena, tra cui un minorenne.

I dettagli: come agivano i banditi e dove investivano i soldi

La specialità: furti con strappo

Gli investigatori hanno ricostruito 102 furti/rapine messi a segno un po' ovunque: Jesolo, Caorle, Venezia, Chioggia, altri a Treviso, Padova e Verona; e ancora in varie province della Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Marche. Gli indagati appartengono a diversi clan familiari collegati tra loro e in grado di muoversi velocemente tra i vari paesi europei. In molti casi alloggiavano in motel o bed & breakfast. Al momento di mettere a segno i furti, erano quasi sempre le donne a entrare materialmente in azione. Individuata la vittima, la avvicinavano con varie scuse: per chiedere informazioni, oppure per salutarla e abbracciarla, fingendo di conoscerla; o ancora, per offrire prestazioni sessuali. Dopodiché puntavano a gioielli o orologi di valore e, in caso di resistenza, ricorrevano alla forza. Gli uomini le aspettavano in macchina, pronti alla fuga. In altri casi mettevano a segno "semplici" furti in gioiellerie e negozi vari, grazie alla loro abilità nel distrarre i commessi.

Automobili per 13 milioni di euro

I carabinieri hanno sequestrato alla banda automobili per un valore stimato di 13 milioni di euro. Erano state intestate a 6 prestanome, responsabili a vario titolo del reato di falsità in atti mediante induzione in errore. I veicoli sono stati recuperati in Italia e all'estero (Romania, Spagna, Germania, Francia, Bulgaria, Austria, Svizzera, Ungheria e Polonia). Il blitz dei militari dell'Arma è la prosecuzione di un’attività investigativa nei confronti di una banda che, complessivamente, è composta da oltre 40 criminali. Dei 10 raggiunti in queste ore, 8 si trovano in carcere (tra cui il minore), uno ai domiciliari un altro è destinatario di divieto di dimora.

Arresti tra Spagna e Inghilterra

Alcuni degli arrestati sono stati localizzati e fermati negli ultimi giorni in Spagna e Inghilterra su mandato di arresto europeo, con la collaborazione delle forze di polizia estere, attivate tramite cooperazione Europol. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di concorso in rapina, furto con strappo, furto aggravato.

Il plauso del governatore

«Leggere di quali reati sono accusati gli indagati per gli episodi accertati - ha commentato il presidente della Regione Luca Zaia - sembra di sfogliare buona parte del codice penale. Quello che provoca più indignazione è un’attività criminale che nella maggior parte dei casi sembra essere fatta di furti, rapine, sottrazioni con raggiro ai danni dei nostri anziani. Ringrazio i carabinieri di Venezia, la magistratura inquirente e tutte le forze dell’ordine che, anche a livello internazionale con l’Europol, hanno collaborato a questa vasta operazione si meritano meritandosi il plauso di tutti i veneti per bene. Un’operazione così vasta restituisce alla giustizia gente senza scrupoli che opera ai danni delle nostre comunità che, invece, chiedono di vivere in pace e senza delinquenti».

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