Soldi sbloccati dopo le verifiche: 17 milioni per bonificare Marghera

Sono fondi di Alcoa che ora si potranno utilizzare per completare le opere. Firma del ministro Delrio dopo una situazione di stallo durata oltre un anno

Pronti a firmare per rendere disponibili 17 milioni di euro che Alcoa deve versare pro quota per la bonifica di Porto Marghera. È stato confermato dal ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, che quindi renderà operativo il decreto transattivo interministeriale trasmesso dal ministero dell'Ambiente nell'aprile 2014. La firma, in pratica, era rimasta sospesa per delle lungaggini burocratiche legate al cambio alla guida del dicastero.

"Abbiamo approfondito alcuni elementi - spiega Delrio - sulla quantificazione, se fosse corretta, sulla titolarità della sottoscrizione dell'atto, e se il Mit fosse realmente coinvolto". I 17 milioni che Alcoa verserà per chiudere la transazione relativa alla bonifica del sito di Porto Marghera serviranno per interventi "che vanno a completare quel monte lavori da 730 milioni - specifica il ministro - dei quali con accordi con le varie ditte sono arrivati circa 500 milioni più 200 milioni messi dallo Stato".

La bonifica, secondo quanto denunciato nelle settimane scorse dalla commissione Ecomafie, risulta finora pressoché inutile benché completata per oltre il 90%. Questo perché mancano le chiusure tra le isole recintate in cui è stato diviso il sito di interesse nazionale (Sin) di Porto Marghera, permettendo quindi agli inquinanti di circolare liberamente nell'acqua. Insomma, gli interventi da attuare di qui in avanti con i soldi appena sbloccati sono quelli che dovrebbero rendere il sistema funzionante.

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Soddisfatto Stefano Vignaroli, deputato del Movimento 5 Stelle e vice presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti: "Questa transazione era bloccata dal 2014. Delrio, rispondendo ad un nostra domanda, ha in pratica ammesso che in questo periodo tutto è stato fermo in quanto l’attuale ministero non si fidava di quanto messo in campo dai tecnici che lo hanno preceduto".

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