Abbandono abusivo di rifiuti: telecamere nascoste, controlli e multe salate nel territorio

Ispettori ambientali in azione, verbali e sanzioni: dura la lotta contro le irregolarità nel conferimento delle immondizie. Penali da 100 a 500 euro in varie parti della provincia

Si fa sempre più dura la battaglia contro i reati ambientali e l'abbandono abusivo di rifiuti. Il sistema di raccolta porta a porta, da poco introdotto in vari comuni della provincia aiuta a ridurre le irregolarità e favorisce la differenziazione, perciò lo smaltimento delle immondizie. I controlli attarverso le telecamere, anche nascoste e gli ispettori ambientali, continuano a mietere "vittime".

Il report Veritas 2016 nel comune di Mira ha evidenziato, in 12 mesi, 51 verbali per un totale di 8.500 euro di sanzioni.

Di questi 51 verbali, 21 hanno colpito persone provenienti da fuori dal Comune. Sono state colpite da sanzione 37 utenze domestiche e 14 attività commerciali. In 35 casi si trattava di conferimenti difformi e in 16 casi di abbandoni di rifiuti. Nel corso dell’anno gli ispettori ambientali sono intervenuti ben 579 volte su indicazione dei cittadini, delle forze dell’ordine o direttamente di Veritas. Nella maggior parte di questi casi è stata fatta attività di informazione ed educazione. Nel 2014 i verbali erano stati 138, nel 2015 il dato si era fermato a 124. La netta diminuzione registrata nel 2016 è la diretta conseguenza dell’eliminazione dei cassonetti e quindi degli abbandoni attorno ad essi. Dal 2015 al 2016 si è passati da 807 tonnellate a 600 tonnellate, con una diminuzione del 26%.

“In ogni caso – sottolineano il sindaco di Mira, Alvise Maniero e l’assessora all’Ambiente, Maria Grazia Sanginiti – le ispezioni continuano in modo serrato. Negli ultimi mesi è stata fatta anche una mirata campagna di controlli su tutti i contenitori utilizzati per la raccolta porta a porta”. Nelle ultime settimane sono state comminate 2 sanzioni nei pressi del cimitero di Oriago e 4 lungo la “Camionabile” sempre nell’area di Oriago. L’importo delle sanzioni è di 166,67 euro. Il Comune ha chiesto agli ispettori Veritas di continuare con controlli mirati e capillari in tutte le zone ancora interessate dal fenomeno degli abbandoni.

A San Donà di Piave, a quelle già installate, si sono aggiunte altre 3 telecamere contro i conferimenti abusivi dei rifiuti e nel corso dello scorso anno sono state pari a quasi 10 mila euro le sanzioni attribuuite ai “furbetti del sacchetto”. "Le telecamere hanno avuto un effetto deterrente decisamente positivo – spiega l’assessore all’Ecologia Luca Marusso – in alcune aree, dove sono state comminate più sanzioni, si è rilevato come il fenomeno dei conferimenti impropri tende a diminuire".

Le nuove telecamere sono ad alta definizione e in grado di riprendere chiaramente una targa o un volto anche in orario notturno e seppure occultate in anonime scatole di protezione. La loro gestione passerà dalla polizia agli ispettori ambientali Veritas, quindi non sarà possibile sapere se si è ripresi o meno. Lo scorso anno, grazie alle telecamere, sono state comminate circa 40 multe, per un incasso complessivo prossimo ai 10 mila euro.

"Il fenomeno degli abbandoni abusivi di rifiuti a San Donà è in linea con quanto avviene in altre realtà senza presentare picchi particolarmente gravi ma c’è ancora qualcuno che continua con questi comportamenti illegittimi – spiega Marusso – La decisione del garante della privacy, che ha ampliato i margini di utilizzo di sistemi di videosorveglianza per la tutela ecologica, prima consentito solo nelle eco-piazzole destinate alla raccolta dei rifiuti pericolosi, ci ha permesso di intervenire in maniera più decisa".

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Per l’abbandono di rifiuti il regolamento comunale prevede sanzioni da 100 a 500 euro, cui possono aggiungersi sanzioni molto più pesanti, comminate a livello statale, nel caso di vere e proprie discariche o, nei casi più gravi, anche procedimenti penali. "Conviene di più rischiare di pagare 500 euro di multa – chiede l’assessore - o conferire senza alcun costo gli ingombranti all’ecocentro di via Maestri del Lavoro o anche prenotare il ritiro a domicilio chiamando il numero 800.173327?".

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