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Venezia separa i turisti dai residenti: accessi al vaporetto dedicati a Rialto

Non è la prima volta che viene sperimentata l'istituzione di due flussi per salire a bordo dei mezzi Actv. L'assessore al Turismo Panciera: "Piccoli accorgimenti, ma necessari con l'alta stagione"

La redazione 15 giugno 2012
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Per superare il problema della calca agli imbarcaderi dei vaporetti, Venezia da domani ritenta la soluzione - sperimentata più volte - degli accessi separati per turisti e residenti, o meglio per i possessori di "Carta Venezia". Da domani e fino al termine della stagione estiva all'imbarcadero di Rialto, punto nodale del traffico, verranno predisposti due accesi differenti: passeggeri con abbonamento e tessera magnetica da parte, stranieri con il biglietto dall'altra.

La separazione ai pontili tra residenti e vacanzieri è già stata provata almeno altre due volte: nel luglio 1995, e nel luglio dell'anno scorso. Nel 2007 si era provata un'altra via: una linea di vaporetto dedicata ai soli possessori di abbonamenti e Carta Venezia, la numero 3, che durò poco, per la scarsa frequentazione e gli alti costi. Quella che verrà nuovamente sperimentata da domani non è naturalmente una ghettizzazione, ma come spiegato dall'assessore al Turismo Roberto Panciera, solo una gestione più razionale degli accessi.

"Turisti e pendolari hanno necessità diverse: i primi - ha ricordato - hanno come principale preoccupazione non perdere la valigia o il bimbo che hanno in mano, mentre i secondi spesso devono prendere il vaporetto di corsa perché li attende la coincidenza con l'autobus o il treno. Per questo, quando sono insieme all'interno dell'imbarcadero nascono incomprensioni, spinte, pestoni e quant'altro". La nuova strutturazione dell'imbarcadero di Rialto prevede due corridoi e due sale d'attesa separate, sia pur con un unico ingresso. Così turisti e abbonati potranno entrare ognuno con i propri tempi, senza intralciarsi.

"Sono piccoli accorgimenti - ha aggiunto Panciera -, ma che divengono necessari con l'alta stagione, per non penalizzare chi vive in città né chi viene a Venezia, risorsa su cui vive la città stessa". I flussi separati, che verranno predisposti dalle 12 alle 19 di tutti i giorni mediante un semplice cancelletto che dividerà le sale d'attesa e che potrà essere rimosso dal marinaio dei vaporetti, verranno segnalati da grandi pannelli.

Dal corridoio degli abbonati potranno accedere ai vaporetti anche i diversamente abili e le persone con passeggini e carrozzine per bambini, proprio per evitare il più possibile situazioni di incaglio con le valigie dei turisti. Il tutto in attesa dei nuovi imbarcaderi di Piazzale Roma e Ferrovia, che saranno predisposti proprio nell'ottica della gestione dei flussi e che, come ha spiegato l'assessore alla Mobilità Ugo Bergamo, si spera di porre in opera prima della fine dell'anno. (Ansa)

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    Comitato Ultimi Veri Venexiani I vaporetti di ultima generazione, sono inadeguati sotto vari aspetti: basculano notevolmente determinando instabilità nell'equilibrio dei passeggeri (sarebbero più stabili con carena catamarano o trimarano e produrrebbero zero moto ondoso). La combustione del carburante inoltre è molto inquinante (determina la solfatazione della pietra d'Istria), concretamente meno inquinante la motorizzazione di tipo ibrido, possibilmente elettro-biodiesel se non elettro-idrogeno. I servizi di bordo sulle linee più trafficate sono carenti: assenza di servizi igienici, mancanza di climatizzazione, spazi dedicati a bagagliaio quasi inesistenti in rapporto agli attuali flussi turistici, area di pilotaggio talvolta inutilmente sovradimensionata, posti a sedere per nulla ergonomici (spalle e fianchi spesso si sormontano, sedili peggiori delle vecchie panchine di legno). Per risolvere l'annoso problema del sovraffollamento residente/turista, volendo escludere costose linee separate per residenti e nuovo fattore di traffico, sarebbe sufficiente puntare su scafi articolati a due ponti (tipo Burchiello da 200 posti), con accessi separati: il ponte di prua (terra e panoramico) esclusivo per turisti, il ponte di poppa (terra e panoramico) per i pendolari e residenti. I pontili, per ottenere l'effettiva separazione dell'utenza, gli attuali pontili dovrebbero essere riadattati (due passerelle per raggiungere i due vani separati del pontile: uno per residenti e pendolari, l'altro per turisti) e, infine, una passerella centrale per lo sbarco comune. Inoltre i pontili, almeno in Canal Grande, dovrebbero prevedere il sistema di aggancio elettromagnetico, al fine di evitare la necessità di tenere il motore in marcia avanti a tutta forza per rimanere attraccati all'ormeggio. Particolare attenzione va prestata nel design e nella ricollocazione degli stessi; prima di tutto per il giusto rispetto alla monumentalità dei luoghi e l'equidistanza tra pontili. Sarebbe necessario lo spostamento del pontile di S. Silvestro, arretrarlo rispetto Rialto e riallocandolo nell'ex traghetto di campo S. Polo mentre quello della Ca' d'Oro, arretrarlo verso S. Marcuola, disponendolo nell'ex traghetto di San Felice.

    il 16 giugno del 2012