Ulss 4, 130 ragazzi non possono crescere coi genitori: "Cercasi persone per affidi"

Quattro appuntamenti organizzati dall'Ulss 4 a San Stino di Livenza, per spiegare cosa sia l'affido e come ci si può rendere utili accogliendo i bambini in casa propria

Da anni l'Ulss 4 promuove la solidarietà e l'Affido Familiare per rispondere a quelle situazioni in cui bambini e i ragazzi sono nella necessità di trovare accoglienza fuori dalla loro famiglia. Attualmente nel Veneto orientale sono 130 i ragazzi che non possono crescere, per vari motivi, con i loro genitori: 72 sono in affido, 58 in comunità di accoglienza.

Dell’affidamento familiare la popolazione conosce poco e quel poco, in genere, anche a causa di una cattiva informazione, coincide spesso con un’immagine molto negativa, come bambini “strappati” alle madri, situazioni di grave disagio. Ma perché un bambino viene affidato a un’altra famiglia? E quali sono i requisiti per diventare genitori affidatari? II Centro per l'Affido e la Solidarietà Familiare dell’Ulss4 fornisce le risposte a questi dubbi. Nei giorni 14, 21 e 28 giugno alle 20.30, nella sala consiliare del Comune di San Stino di Livenza, si terrà un ciclo di incontri info-fiormativi “Vieni con noi: cerchiamo persone su cui fare affidamento” dove verrà illustrato cos'è l'affido, a cosa serve, come ci si può rendere disponibili accogliendo a casa, anche per poche ore al giorno, un  bambino la cui famiglia sia in una situazione di difficoltà. Tutti possono essere affidatari: famiglie, coppie e single. Proprio la possibilità per i single di essere affidatari è uno degli aspetti poco conosciuti dell’affidamento familiare.

"Essere accolti da adulti disponibili e attenti costituisce, per questi minori, una importante possibilità di ritrovare serenità e di poter crescere adeguatamente - spiega il direttore dei Servizi Sociali, Mauro Filippi - Occuparsi di minori non significa tuttavia offrire “solo” servizi strutturali ma prevedere interventi ad ampio raggio laddove i minori vivono la loro quotidianità. L'obiettivo delle Reti Solidali, in cui rientra anche l’affido, è aiutare i nuclei familiari più fragili, isolati, prima che il loro disagio si trasformi in grave problema. Stiamo cercando di creare dei piccoli gruppi di famiglie che svolgono quel ruolo di supporto che nel passato la comunità attivava spontaneamente, come accompagnare l'amichetto del figlio a fare sport, dare un passaggio alla vicina per raggiungere con il bambino febbricitante il pediatra, aiutare il figlio dei vicini a fare i compiti di matematica e altro".

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Per saperne di più sul percorso di conoscenza dell'affido sono a disposizione i contatti telefonici 0421 227830/227846, oppure la casella di posta centro.affido@aulss4.veneto.it.

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