Migranti presi a calci e pugni a Portogruaro: il cerchio si sta per chiudere attorno ai fuggitivi

Continuano le indagini dei carabinieri dopo che 3 giovani richiedenti asilo sono stati mandati all'ospedale da un gruppo di facinorosi domenica sera. Il Comune: "No alla violenza"

Si sta chiudendo il cerchio attorno agli aggressori che domenica sera hanno mandato all'ospedale 3 richiedenti asilo in viale Trieste a Portogruaro. Calci e pugni, con tanto di offese a stampo razzista. I carabinieri della compagnia di Portogruaro hanno raccolto la testimonianza dei giovani picchiati, un 16enne del Ghana, un 18enne del Senegal e un 22enne del Gambia. I facinorosi, una decina, sarebbero fuggiti a bordo di 3 auto e avrebbero percorso un itinerario piuttosto tortuoso, fino ad Annone Veneto e ritorno, per poi allontanarsi. Sono diversi gli elementi di cui, ora dopo ora, i carabinieri stanno entrando in possesso e che a breve permetteranno di giungere con ogni probabilità a una identificazione compiuta dei malintenzionati.

Telecamere e testimonianze

D'aiuto sono state le telecamere di sicurezza posizionate nel parcheggio dello stadio della città del Lemene, dove domenica si è disputato il match tra la squadra di casa e il Treviso. Due auto su tre, poi, sarebbero state segnalate da testimoni proprio tra quelle utilizzate dagli aggressori dopo la fuga. A ciò si aggiungono anche le descrizioni di alcune sciarpe e magliette indossate dai componenti del gruppetto che potrebbero essere state immortalate anche dagli occhi elettronici dell'impianto sportivo (che ha strumentazioni idonee anche al campionato di serie B).

Cercavano la birra, poi la violenza

Secondo alcuni residenti, il gruppetto in viale Trieste prima sarebbe entrato in un kebabaro in cerca di birra. Poi, non trovandone, sarebbero entrati nella pizzeria a fianco. Dopodiché lo scontro con uno dei richiedenti asilo e l'arrivo dei rinforzi, fino alla fuga nella loro abitazione dei giovanissimi e il successivo arrivo in pronto soccorso.

Le reazioni politiche

"L'amministrazione comunale esprime ferma e assoluta condanna nei confronti dell’increscioso episodio verificatosi domenica in viale Trieste verso le 19.30 - dichiara in una nota il Comune di Portogruaro - Il sindaco ha assunto informazioni dirette dal Comando dei carabinieri di Portogruaro. Situazioni così gravi non possono e non devono verificarsi né nella nostra Portogruaro, né altrove. Portogruaro ha sempre dimostrato di essere una città non violenta e volta a promuovere tutte le azioni possibili contro la violenza, sia generica sia di genere. Si ringraziano i cittadini che hanno segnalato immediatamente ai carabinieri quanto stava succedendo e le forze di polizia che sono intervenute tempestivamente e con il massimo zelo". Lo speranza che la vicenda si chiuda con l'individuazione dei malviventi è bipartisan: "Ci auguriamo che i comportamenti messi in atto vengano adeguatamente sanzionati a norma di legge - dichiara il gruppo consiliare “Centrosinistra Più Avanti Insieme” - Portogruaro, da tempo, dimostra di sapere essere una città accogliente, ricca di esperienze solidali e di volontariato. Isoliamo coloro che usano la violenza fisica e verbale contraria alla dignità della persona umana e alla convivenza civile e operiamo affinché istituzioni, gruppi politici, associazioni e mondo del volontariato collaborino, insieme alle forze dell’ordine, per attuare quelle politiche di accoglienza e integrazione senza le quali non c'è sicurezza per noi tutti".
 

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