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La preoccupazione degli albergatori di Venezia: «Siamo praticamente a zero, l'anno è perso» | VIDEO

Il riepilogo di Daniele Minotto, vicedirettore dell'Ava

 

«Siamo già praticamente a 8 mesi di mancati incassi, da fine febbraio l'occupazione è andata a zero». Sono le parole di Daniele Minotto, vicedirettore dell'associazione veneziana albegatori, relativamente ai dati sugli hotel del capoluogo. «Con il lockdown sono stati chiusi quasi tutti gli hotel - ricorda - su oltre 400 strutture ne erano rimaste aperte 7, che lavoravano con chi non era andato via perché bloccato, oppure per motivi di lavoro».

«Nell'ulitmo weekend - prosegue - hanno ripreso una cinquantina di aziende e su queste abbiamo un livello di occupazione del 10-12%, per cui complessivamente, nel comune di Venezia, possiamo dire che siamo a zero. Prevediamo che con la riapertura dei confini e i primi voli in aeroporto, verso fine mese, potremmo arrivare ad un livello di occupazione sul 30-35%. È possibile che aprirà il 70% delle strutture. Confidiamo che il governo garantisca la cassa integrazione, è necessario per garantire che le aziende restino attive e pronte per ripartire nel 2021. Il 2020 è perso. Al momento abbiamo circa 8mila dipendenti diretti a casa». Se le cose andranno male, conclude Minotto, «abbiamo pronte le procedure di licenzamento collettivo».

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