Denuncia degli ecologisti: "Tagliati gli alberi lungo il Brenta, disgrazia per habitat e animali"

L’associazione "Gruppo d’intervento giuridico" chiede di fare chiarezza sul recente intervento eseguito nel territorio di Vigonovo: "Nessun preavviso, e proprio in periodo riproduttivo"

A sinistra un'immagine del 2011 (Google), a destra del marzo 2018

L’associazione ecologista "Gruppo d’intervento giuridico" onlus ha inoltrato il 27 marzo un'istanza di accesso civico, informazioni ambientali e adozione di provvedimenti riguardo il recente taglio della vegetazione riparia (comprendente anche alberi ad alto fusto) lungo il corso del Brenta, nel tratto in territorio comunale di Vigonovo. Secondo l'associazione "non c'è stata alcuna informazione preventiva alla cittadinanza" in merito a questo taglio, accusato di aver "eliminato qualsiasi habitat naturale in pieno periodo di nidificazione".

"Danni alle specie selvatiche"

"Le fasce spondali del fiume Brenta sono tutelate con il vincolo paesaggistico - spiegano - e la vegetazione svolge un’importante funzione di difesa idrogeologica". Inoltre "non è questo il momento per procedere al taglio o potatura degli alberi, perché è in corso il periodo riproduttivo per le specie dell’avifauna selvatica". Le norme europee, aggiungono gli ambientalisti, tutelano l'avifauna selvatica con il divieto di uccisione e cattura, ma anche di il danneggiamento di nidi e uova e qualsiasi attività che arrechi disturbo alle specie, in particolare durante il periodo di riproduzione. "Il disturbo/danneggiamento/uccisione delle specie avifaunistiche in periodo della nidificazione - concludono - può integrare eventuali estremi di reato o violazioni di carattere amministrativo".

"Auspichiamo che non accada più"

Della questione sono stati informati il ministero per i Beni culturali, la direzione operativa dell’Area tutela e sviluppo del territorio della Regione Veneto, la soprintendenza, il Comune di Vigonovo, il Comando regionale dei carabinieri forestali e la Procura della Repubblica. Il Gruppo d’intervento "auspica rapide verifiche sulla legittimità dei tagli arborei effettuati e, soprattutto, l’inibizione di ogni ulteriore attività che potrebbe portare ad altri rischi per le sponde del Brenta, la sicurezza pubblica e i suoi habitat naturali".

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