Ames, ritorno all'attacco per avere la dodicesima mensilità nel contratto

Due le interrogazioni del Pd e Lista Casson sulla situazione lavorativa dei dipendenti della partecipata del Comune, a luglio scorso. Ragno: «Cattiva gestione esplosa con lo sciopero»

Striscione Ames

All'attacco, come a giugno scorso, per avere la dodicesima mensilità, i dipendenti della partecipata Ames del Comune di Venezia. Sono ausiliari, cuochi, svolgono servizi di sorveglianza dei bambini nelle scuole dell'infanzia e asili nido, e supportano insegnanti ed educatori. Lavorano a tempo indeterminato ma, durante il mese di agosto, quando c'è la sospensione di tutte le attività scolastiche, comprese quelle dei centri estivi, non percepiscono la mensilità. Tornano a scuola decisi a proseguire nella loro richiesta. «Siamo quasi tutte famiglie monoreddito - dicono - ed è dura. Depositate due interrogazioni del Pd e Lista Casson a luglio scorso, in Consiglio comunale: «considerato che lo stipendio di questa tipologia di dipendenti corrisponde alla fascia medio bassa - si legge nell'atto - l’esclusione del mese di agosto dalla busta paga riduce ulteriormente il salario complessivo percepito annualmente». Con richiesta di raccogliere la richiesta di dialogo avanzata dalle lavoratrici e dai lavoratori Ames, affinché sia aperto urgentemente un tavolo di confronto», che a oggi non ha avuto seguito. Ma c'è anche il problema dell'organico e dell'organizzazione.

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Lo sciopero e il personale

Le due componenti della gestione del personale, si tengono assieme. «In questa azienda - spiega Mario Ragno della Uil - ci sono dei permessi per legge 104 - per l'assistenza in caso di malattie dei famigliari -. È calato il personale, perché qualcuno si è licenziato, pur avendo il contratto a tempo indeterminato, e non è stato sostituito. E di tutto questo la dirigenza era stata informata. Ma non c'è stato alcun provvedimento». Così, spiega Ragno, il problema organizzativo e della mancanza di personale è "esploso" venerdì scorso, durante lo sciopero delle scuole. «Al nido Cucciolo ha scioperato il cuoco, mentre negli asili Millecolori e Arcobaleno i cuochi erano due per scuola. Così da una parte sono rimasti a girarsi i pollici, mentre dall'altra è mancato il servizio per i bambini e quindi per le famiglie». «L'apporto del personale ausiliario di Ames, che provvede ai servizi di pulizia e di cucina, è importante tanto da meritare un voto altissimo, come emerso nell’indagine comunale di qualche giorno fa», ricorda la Funzione Pubblica Cgil. «Il Comune avvierà le necessarie verifiche - fanno sapere dall'amministrazione - la legge 104, lo sciopero, sono diritti individuali che devono essere messi una macchina più complessa».

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