"No al trasloco dei cani dal rifugio di Musile", gli animalisti tornano in trincea

I militanti di Centopercentoanimalisti nella notte hanno tappezzato il municipio di San Donà contro il possibile trasferimento degli animali dopo il mancato rinnovo della convenzione. Il primo cittadino controbatte con una nota

Sono numerosi i cani ospitati nel rifugio di Musile di Piave gestito dalla signora Susanna, tutti animali con alle spalle sofferenze, alcuni molto anziani. Gli animalisti entrati in azione puntano il dito contro il sindaco di San Donà, Andrea Cereser, che, secondo una nota degli animalisti, non avrebbe rinnovato la convenzione trovando un'altra struttura per ospitare i trovatelli. La decisione sarebbe stata avvallata dal Consiglio comunale. 

In risposta si sono mossi anche gli attivisti di Centopercentoanimalisti, che nelle notte tra giovedì e venerdì hanno tappezzato l'entrata del municipio della città del Piave con numerose locandine adesive dirette al primo cittadino e alla sua giunta, "nella speranza che si faccia al più presto un esame di coscienza". Secondo loro gli animali abituati a un certo ambiente da anni subirebbero un trauma pesante nell'essere trasferiti. 

Non solo. I militanti dell'associazione organizzeranno per il 30 e 31 dicembre un sit-in "fisico" davanti agli ingressi del rifugio. "Perché - spiegano nel comunicato - i cani non devono essere trasferiti. Gli animali non sono oggetti che si possono spostare da un posto all’altro. Questa è la nostra lotta".

Non è mancata la risposta del sindaco di San Donà, Andra Cereser: "Il primo sospetto è che sia una protesta teleguidata, che ci sia qualcuno dietro che ha specifici interessi, e che il benessere dei cani c’entri poco - così il primo cittadino - Altre motivazioni è difficile scorgerne. Il canile dell’Ente nazionale protezione animali di Ponzano, dove verranno trasferiti i cuccioli del comune di San Donà e di altri comuni che hanno fatto la stessa scelta, è riconosciuto come struttura d’eccellenza. Finora avevamo ricevuto solo complimenti per la decisione del nostro consiglio comunale, volta proprio a tutelare al meglio i cani affidati al nostro comune".

Al gruppo verrà elevata una sanzione per affissione abusiva e un esposto è stato trasmesso alle forze dell’ordine anche in ragione dell’annuncio dei Centopercentoanimalisti di una presenza dei propri militanti, in occasione del trasferimento dei cani nella loro nuova casa. "La convenzione con il Rifugio l’Arca sarebbe comunque scaduta il 31 dicembre, quindi siamo di fronte semplicemente a un mancato rinnovo - conclude il sindaco - Tutti hanno diritto di protestare su ciò che vogliono ma i toni usati dal gruppo hanno reso opportuna una segnalazione alle forze dell’ordine".

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