Aveva accumulato un credito di circa 5mila euro, 81enne vince la sua battaglia con l'Inps

La donna, un'anziana di Quarto d'Altino, si era trasferita dal figlio per problemi di salute, e non aveva più ritirato la pensione. Si è rivolta all'Adico per far valere i suoi diritti

Aveva "accumulato" un credito di circa 5 mila euro nei confronti dell’Inps, dopo essersi trasferita alcuni mesi dal figlio per problemi di salute. Ma quei soldi non le erano state mai restituiti, pur dopo innumerevoli sollecitazioni. Ora, grazie all’ intervento dell’Adico e a otto mesi di distanza dalla prima lettera scritta all’ente previdenziale, A.G., 81enne pensionata veneziana residente a Quarto d’Altino, può tirare un sospiro di sollievo.

L’Inps, infatti, ha disposto il versamento dei circa 5 mila euro nei suoi confronti, mettendo fine a una vicenda che sembrava senza soluzione. "Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto dal nostro ufficio legale - commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico - Ora attendiamo che l’importo arrivi sul conto della nostra socia, prima di considerare chiusa la faccenda. Intanto, però, la risposta positiva dell’ente previdenziale ci dà l’opportunità di evitare altre azioni per sollecitare un pagamento comunque dovuto".

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La disavventura dell’anziana di Quarto d’Altino è cominciata a marzo 2015, quando la donna s’è trasferita dal figlio a causa di gravi problemi di salute. Per cinque mesi è rimasta fuori casa non potendo così ritirare, come solita fare, la pensione nella propria banca. Lo stesso istituto di credito, una volta che A.G. è tornata a casa, le ha comunicato che gli assegni le sarebbero stati riaccreditati. Alla fine, però, pur dopo vari solleciti, la donna non ha ricevuto né i soldi del periodo marzo-giugno 2015, quattro mensilità, né quelli di settembre 2015: 910 euro al mese. "La signora - continua Garofolini - s’è rivolta al nostro sportello 'debiti e crediti' tramite il quale è stata inviata all’Inps una raccomandata. Il nostro ufficio legale ha ricostruito la situazione e ha chiesto all’Istituto di accreditare le mensilità mancanti. Ora finalmente la nostra socia ha ottenuto giustizia".

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