Quasi tutti a favore i dipendenti della Città Metropolitana: approvato il decentrato

Un solo voto contrario. Giordano Cgil: «Soddisfatti, ora si rafforzi l'organico. Speriamo di riprendere al più presto il dialogo anche per il Comune di Venezia»

Foto: Ca' Corner

È stato approvato nell’assemblea di venerdì, con un solo voto contrario, il contratto decentrato dei dipendenti della Città metropolitana di Venezia. «Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto - dichiara Daniele Giordano, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil -. È frutto di mesi di trattativa e della piattaforma sindacale che abbiamo presentato. Crediamo di aver risposto alle aspettative dei lavoratori che nelle recenti elezioni delle Rsu ci avevano votato in massa consegnandoci il 68% dei consensi».

Cosa prevede

Nel nuovo contratto decentrato si prevede: confronto certo sull’utilizzo delle risorse decentrate con avvio del confronto entro la fine del mese di gennaio. Possibilità di contestare le valutazioni e garanzia di assenza di penalizzazione in caso di non rispetto delle procedure da parte dell’ente. Incremento dal 50% al 60% della performance organizzativa, ferie e riposi solidali, possibilità di procedure interne di carriera, telelavoro e supporto alla genitorialità, banca delle ore, applicazione delle indennità del nuovo contratto collettivo nazionale di lavoro.

Carriera e organico

A questi temi si aggiunge l'accordo sulle progressioni orizzontali di carriera, che ha visto l’avanzamento per il 47% del personale in servizio. Il confronto sulle progressioni riguarderà anche il 2019 e il 2020 secondo i criteri previsti dal contratto che riguardano l’anzianità di servizio e la valutazione ricevuta. «Siamo convinti - prosegue Giordano - che questo nuovo contratto serva ai lavoratori ma servirà anche a rilanciare l’attività della Città metropolitana, che non può mortificare la sua risorsa più importante che sono le persone. Ora serve - conclude Giordano - un confronto sull’utilizzo delle risorse contrattuali per il 2019, ma anche una vera trattativa suoi fabbisogni di personale perchè c’è bisogno di rafforzare l’organico, che verrà ulteriormente ridotto con il passaggio della polizia provinciale in Regione, in modo da rimpolpare tutta la rete di servizi che l’ente continua a garantire».

Comune di Venezia

È trascorso un mese dall'ultima bagarre a Ca' Farsetti che ha visto le parti nuovamente contrapposte sul contratto decentrato. «Mi auguro di poter riprendere al più presto il dialogo anche con il Comune di Venezia - dice Giordano -. Le partite sono molto diverse ma gli elementi inseriti nel decentrato della Città metropolitana per noi rappresentano il minimo che rivendicheremo anche al Comune. Sui contenuti della parte normativa ci sono principi importanti che costituiscono la base di partenza, sotto i quali non vogliamo andare. Quello sottoscritto venerdì è un buon contratto».


 

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