Riqualificazione di via Ulloa a Marghera: il progetto ha la maggioranza

Venti i voti a favore in Consiglio, 10 i contrari. Realizzazione e cessione a un privato di un parco pubblico. All'amministrazione un'area per la sopraelevata di collegamento con Mestre

L'ex scuola Monteverdi di via Ulloa nell'abbattimento del 2018 con il sindaco

Via libera del Consiglio comunale al progetto di riqualificazione per l'area di via Ulloa a Marghera, approvato oggi, martedì 30 luglio, con 20 voti favorevoli e 10 contrari. La delibera recepisce l'accordo pubblico-privato tra l'Amministrazione comunale e la società Cediv (Gruppo Salini Impregilo), proprietaria del compendio immobiliare di via Ulloa.

Il piano

Prevede la realizzazione (da parte di Cediv) e cessione di un parco pubblico attrezzato di circa 30.225 metri quadrati, nella parte a ovest della zona d’intervento, confinante a sud con via Paolucci e a nord con la strada statale, la cessione di un'area a nord della zona di intervento che garantisce all'Amministrazione comunale la possibilità di realizzare un nuovo ingresso attrezzato, lato Marghera, alla stazione ferroviaria tramite un'infrastruttura polifunzionale sopraelevata.

Parcheggi

Fa parte della delibera il piano di realizzazione di un parcheggio pubblico e privato, regolato da convenzione, all'interno di un edificio multipiano, che sarà facilmente accessibile per i veicoli provenienti dalla bretella autostradale di via della Libertà e collegato a percorsi pedonali e ciclabili verso la stazione ferroviaria e l'abitato di Marghera (di 26.500 metri quadrati). L’approvazione della convenzione per la gestione del parcheggio è demandata a specifica delibera di Consiglio comunale.

Opere

Saranno attuate opere di ubanizzazione, rideterminando le quote edificabili rispetto a quelle già previste dalla vigente variante del piano regolatore per la terraferma, senza incidere comunque sul totale edificabile che è di 44 mila e 400 metri quadrati. Nel dettaglio saranno realizzate strutture a destinazione ricettivo alberghiera (per non più di 14 mila metri quadrati), direzionale (circa 10 mila), residenziale (14.400) e commerciale (6mila). Le sole superfici destinate a direzionale, residenziale e commerciale potranno essere incrementabili o riducibili al massimo del 5%.

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