Era l'ultimo componente della banda che bloccava i soldi nei bancomat: arrestato

Nei confronti di un 31enne moldavo era stata firmata un'ordinanza di custodia. Al suo arrivo all'aeroporto Marco Polo sono scattate le manette. In passato presi anche i suoi due complici

Mancava all'appello l'ultimo componente della banda, che ha avuto la pessima idea di tornare in Italia, per giunta in aereo. Per questo motivo nei giorni scorsi per lui sono scattate le manette: si tratta di un 31enne moldavo mago del "cash trapping", con cui si era appropriato in maniera illegale di diversi soldi mettendo nel mirino numerose apparecchiature bancomat nei territori del Veneziano, del Padovano e del Trevigiano. 

In arresto in precedenza 2 complici

Sul 31enne pendeva un'ordinanza di custodia cautelare che aveva raggiunto in precedenza anche suoi due complici, connazionali. Una volta giunto ai varchi della polizia di frontiera al Marco Polo, la segnalazione ha raggiunto gli uffici del Compartimento polizia postale di Venezia ed è scattato l'arresto. L'indagine era partita nel 2015 dopo alcuni casi di "cash tripping": in pratica i malviventi bloccavano l'erogazione delle banconote inserendo una lamina di metallo nella fessura per il prelievo, chiamata "forchetta". Per il display era tutto regolare, ma per il correntista i soldi non fuoriuscivano. Pensando a un'anomalia tecnica si allontanava. A quel punto i malintenzionati, che stavano nei paraggi, si avvicinavano e si impossessavano del denaro. Per inserire la forchetta all'inizio effettuavano un prelievo di proporzioni minime, in modo da aprire la fessura.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Fondamentali le telecamere di videosorveglianza

Gli uomini della polizia postale hanno passato al setaccio i sistemi di videosorveglianza, cercando di identificare prelievo dopo prelievo i ladri. Furono raccolti elementi sufficienti a indurre il giudice a firmare gli ordini di arresto per i 3 moldavi, tra cui il 31enne, rimasto latitante fino a pochi giorni fa. 
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Nuova ordinanza in Veneto: la mascherina non sarà più sempre obbligatoria

  • Dagli scavi in A4 è emersa un’imponente struttura di epoca romana

  • Bacaro chiuso 5 giorni per violazione delle norme anti-Covid

  • Incendio ad un'azienda agricola in Riviera

  • Dal primo giugno tutto il personale Actv torna in servizio

  • Casa del sesso in centro a Mestre: arrestata una donna

Torna su
VeneziaToday è in caricamento