Fermati per un controllo: "Siete razzisti", e aggrediscono gli agenti

In manette due giovani stranieri controllati venerdì pomeriggio alla stazione ferroviaria di Mestre. Entrambi sono stati condannati e rimessi in libertà. Un poliziotto all'ospedale

Si sono mostrati nervosi già all’inizio del controllo. Non intendevano esibire i loro documenti e a una nuova richiesta degli agenti hanno perso il controllo. «Andate aff… Siete razzisti», hanno detto due giovani nigeriani ai poliziotti della polfer che venerdì pomeriggio li hanno fermati nel sottopasso centrale della stazione ferroviaria di Mestre. Subito dopo li hanno aggrediti. Fermarli non è stato facile, ci sono volute altre squadre ma alla fine I.P., di 22 anni, e O.E., di 25, sono stati arrestati. 

I due hanno cercato di evitare il controllo sostenendo che non ci fosse alcun diritto di fermarli. Uno di loro, poi, ha mostrato una carta d’identità e la fotocopia di una richiesta di asilo politico scaduta. Lo stesso che per primo ha alzato la voce e ha colpito un agente con una testata, supportato dal complice che lo ha spintonato con violenza. In quegli attimi concitati sono intervenute anche due guardie giurate che, insieme ad altri agenti, sono riuscite a fermare la coppia di stranieri. Entrambi sono stati arrestati e uno degli agenti è finito all’ospedale, dal quale è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. Sabato mattina gli aggressori si sono presentati in tribunale: udienza rinviata al 14 settembre.

Potrebbe interessarti

  • Zenzero: è davvero un alleato per la nostra salute?

  • Temporali estivi: come proteggersi per evitare rischi

  • 5 consigli per favorire il benessere intestinale

  • Bidoni della spazzatura: come fare per averli sempre puliti

I più letti della settimana

  • Auto contro un platano, morto un 28enne

  • La tragedia di Jesolo: quattro giovani vite spezzate, indagini su un presunto speronatore

  • Quattro giovani hanno perso la vita in un gravissimo incidente a Jesolo

  • Incidente fra mezzi pesanti sulla A4 a San Stino, un morto

  • Grandine come palline da ping pong, attimi di preoccupazione

  • Il dolore della comunità per la perdita del giovane Alessio

Torna su
VeneziaToday è in caricamento