Duro colpo allo spaccio, in manette due corrieri: bloccati con la droga e 30mila euro

Due giovani nordafricani sono stati arrestati dalla polizia mentre un terzo straniero è stato denunciato. Rifornivano le piazze di spaccio cittadino con la droga veneziana

Non sono semplici spacciatori quelli ammanettati il 28 marzo dagli agenti della squadra mobile di Padova dopo un lungo appostamento. Sono gli intermediari e corrieri che fanno entrare ingenti dosi di droga nel capoluogo euganeo, con un giro d'affari di decine di migliaia di euro che si estende tra Padova, Rovigo e Venezia. Sequestrati più di 400 grammi di stupefacente e 30mila euro.

Il pedinamento

Il blitz decisivo è scattato in via Respighi, ultima propaggine est dell'Arcella ai confini con Mortise. L'operazione era però partita da Porto Viro, paese di residenza di uno degli arrestati. Soufiane Chaibi, operaio marocchino 28enne, è partito giovedì pomeriggio con la sua Bmw alla volta di Mira. Non si è accorto che a seguirlo c'erano gli agenti in borghese. Arrivato nel paese veneziano è rimasto circa venti minuti nel parcheggio di un condominio di via Primo Maggio per poi ripartire alla volta di Padova. Sempre con la polizia alle calcagna, all'angolo tra via Mancinelli e via Respighi ha fatto salire a bordo un altro ragazzo nordafricano.

Il blitz dopo lo scambio

Era Mohamed Amine Ben Razak, 19enne tunisino residente a Vigonza. È anche lui un grossista, il suo compito è recuperare i carichi provenienti da fuori città e rifornire il mercato illegale dell'Arcella. Nella Bmw Chaibi consegna a Ben Razak un grosso plico bianco e ottiene in cambio un altro involucro. È abbastanza, scatta il blitz. Ai poliziotti il 19enne consegna il pacco con 306 grammi di cocaina appena ricevuto e un'altra confezione con qualche grammo di hashish. Il marocchino ha invece 14mila euro in contanti.

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La perquisizione

Arrestati i due giovani per detenzione a fini di spaccio, gli agenti perquisiscono anche l'abitazione di Mira dove si ritiene che Chaibi sia andato a rifornirsi di cocaina. Intuizione fondata, perché vengono identificati quattro marocchini. Tra loro c'è un 27enne scoperto con 108 grammi di hashish e 16mila euro in contanti, che gli sono costati una denuncia.

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