Eroina sparsa tra i mobili e in procinto di essere tagliata: due fratelli in manette

I carabinieri di Spinea hanno monitorato un appartamento all'interno del quale erano registrati strani movimenti. Richiedenti asilo, sono stati sorpresi a tagliare lo stupefacente

Le segnalazioni alle forze dell'ordine, negli ultimi tempi, erano state frequenti e numerose. Il sospetto dei militari dell'Arma di Spinea, poi confermato, era che quell'appartamento fosse, a tutti gli effetti, una centrale di spaccio gestita da una coppia di stranieri già noti alle forze dell'ordine. È così che dopo la perquisizione domiciliare e la resistenza al controllo, i carabinieri hanno stretto le manette ai polsi a due fratelli di nazionalità nigeriana, entrambi richiedenti asilo: I.D. di 23 anni e I.H.O. di 28.

Le perquisizioni

Il primo fratello a finire nella rete degli uomini in divisa si era reso conto di essere monitorato dai carabinieri, e all'atto del controllo si è subito dimostrato scontroso e per nulla collaborativo. Ha opposto resistenza, senza fornire una valida spiegazione per la discreta somma di denaro e i tre telefoni cellulari emersi dalla perquisizione personale. A quel punto, i militari hanno deciso di procedere con controlli accurati all'interno dell'abitazione del ragazzo, all'interno del quale si trovava un altro richiedente asilo, poi identificato come fratello del predetto.

Eroina pronta per essere tagliata

Sparsi tra i mobili dell'abitazione, i militari hanno trovato 5 involucri del peso complessivo di circa 50 grammi contenenti eroina, oltre ad altri 10 grammi di stupefacente sparsi su un piattino e pronti per essere tagliati. Sempre sparsi tra mobilia e indumenti è stato quindi rinvenuto circa un chilo e mezzo di sostanza uilizzata per diluire l'eroina, oltre a denaro del cui possesso i due fratelli nigeriani non sono riusciti a fornire delle spiegazioni plausibili.

In manette

A quel punto sono scattati, inevitabili, gli arresti per i due, attualmente a disposizione dell'autorità giudiziaria e in attesa dell'udienza per direttissima. Il materiale trovato all'interno della casa, bilancino, frullatore, sacchetti, coltelli e cellulari vari sono stati posti sotto sequestro. Il sospetto delle forze dell'ordine è che i fratelli siano collegati alla rete di spacciatori che operano tra Marghera e Mestre e in altre zone dell'hinterland veneziano.

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