Scavo dei canali al palo. I portuali ricominciano dall'assemblea

Mercoledì 11 dicembre al centro culturale Santa Maria delle Grazie di via Poerio a Mestre discussione aperta a operatori e cittadinanza

Porto di Venezia

Assemblea dei lavoratori portuali di Venezia e Chioggia domani, mercoledì 11 dicembre, dalle 8 alle 12 al centro culturale Santa Maria delle Grazie di via Poerio a Mestre. Tornano a farsi sentire gli operatori e i sindacati confederali, sulle questioni rimaste in sospeso ai tavoli ministeriali. Non sono al momento arrivate soluzioni sul protocollo fanghi, l'escavo dei canali e i pescaggi, il piano morfologico lagunare. Si potrà conferire parte del sedime dei dragaggi al Molo Sali, anziché continuare alle Tresse. «Nonostante i nostri allarmi - scrivono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti Veneto - in molte banchine del porti di Venezia e Chioggia il lavoro continua a rallentare».

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L'assemblea aperta

Le decisioni sulla manutenzione dei canali lagunari sembrano avvolte nella burocrazia, per i sindacati, che avevano fermato temporaneamente la protesta confidando di arrivare diplomaticamente ad avere ragione dell'inizio dei dragaggi, per i quali lottano da mesi. Ma le definizioni della commissione Salvaguardia e dei ministeri, Trasporti e Ambiente, non arrivano. «Sindaco, presidente dell'Autorità portuale, prefettura, provveditorato alle Opere Pubbliche ci hanno ascoltato e concordano sull’emergenza. Imprese e associazioni datoriali dei porti di Venezia e Chioggia hanno condiviso le ragioni della protesta, le grandi preoccupazioni sul futuro del lavoro portuale, e l’urgenza di avere scelte e risposte per la manutenzione dei canali, non c’è una crisi delle aziende del porto e della merce, c’è una crisi della burocrazia e, se non decidono, una crisi della responsabilità». L'assemblea di mercoledì è aperta anche ai cittadini. «Non fare la manutenzione dei canali - concludono - è come scegliere di affossare la portualità, le imprese e il lavoro».

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