Bordate dall'opposizioni sui Nidi, Romor al contrattacco: "Genitori soddisfatti, numeri ok"

Il rappresentante della giunta Brugnaro affida il proprio punto di vista dopo la riunione della commissione competente di alcuni giorni fa: "Sono solo strumentalizzazioni politiche"

Continua la querelle sul tema dei servizi educativi in laguna. Da una parte alcuni consiglieri d'opposizione, come Monica Sambo, del Pd, ed Elena La Rocca (Movimento Cinque Stelle), che hanno presentato alcune interrogazioni facendo presente alcune situazioni di difficoltà registrate nel recente passato in laguna, dall'altra l'assessore alle Politiche educative, Paolo Romor, che invece difende l'organizzazione complessiva del servizio e punta sui numeri generali. Nei giorni scorsi i temi sono stati dibattuti in commissione: secondo i genitori è capitato che per un'ora e mezza non ci fosse alcuna educatrice, quindi i piccoli sarebbero stati affidati agli ausiliari. In altri casi le insegnanti si sono trovate a dover gestire un numero troppo elevato di infanti: una maestra si è trovata con 18 bimbi, un'altra volta erano in due per 19, un'altra ancora in due per 24. Mentre il rapporto dovrebbe essere di uno a 6. Elementi sufficienti, secondo le consigliere, per parlare di "caos". 

Controreplica dei genitori: "Noi non siamo soddisfatti"

La replica dell'assessore: "Strumentalizzazioni"

Accuse rispedite al mittente dall'assessore Romor, che ha affidato il proprio punto di vista a un post su Facebook venerdì mattina. "In commissione si è parlato di un singolo episodio dell'anno scorso, in merito al quale gli uffici avevano già chiarito essere stato, come sempre, rispettato il corretto rapporto numerico insegnante/bambini - scrive il rappresentante della Giunta Brugnaro - Mi domando, allora, se il concetto di 'caos' (termine finito anche nel titolo di un quotidiano,ndr) sia minimamente compatibile con una situazione reale in cui, come dichiarano gli uffici competenti, sono sempre stati rispettati i rapporti numerici insegnanti/bambini previsti dal regolamento comunale che, a sua volta, è più esigente delle norme di legge. Mi chiedo se il concetto di "caos" si possa configurare laddove l'Ulss, a conclusione dell'anno scolastico 2016/17, ha certificato che il Comune "ha posto in essere opportune misure organizzative per garantire i corretti rapporti numerici in ogni asilo nido e scuola dell'infanzia".

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"Genitori soddisfatti"

L'assessore elenca altri elementi ritenuti rappresentativi di una situazione perlomeno non d'emergenza: "Il servizio complessivo è stato valutato dalle famiglie con una voto in media di 8,7 (su 10) e per la prima volta dopo anni gli iscritti ai nidi comunali sono aumentati. Mi domando se il concetto di "caos" sia compatibile con l'operato di un'amministrazione che ha realizzato sistematicamente tutte le opere necessarie per ottenere il Certificato di protezione incendi in tutti i nidi del Comune; intervento al quale non si era mai provveduto in passato". 

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