Vaccini, Romor: "I bambini senza documenti in regola non entreranno a scuola"

L'assessore alle Politiche Educative del Comune: "Una ventina i casi incerti sulle 34 autocertificazioni presentate per l'accesso ai nidi e alle scuole dell'infanzia. Verifiche in corso"

Una matassa ancora da sbrogliare quella delle vaccinazioni dei bambini per l'ingresso a scuola. Una situazione che nel Comune di Venezia riguarda, per i nidi e le materne, 2200 richieste d'iscrizione, di cui solo 5 non risultano essere state presentate. I casi incerti, spiega l'assessore alle Politiche Educative, Paolo Romor, sono 20. Ma le verifiche da parte delle autorità sanitarie sono ancora in corso.

Autocertificazioni

Il capitolo più spinoso riguarda le autocertificazioni. Ci sono famiglie che nella dichiarazione, ad esempio, hanno indicato la data dell'appuntamento della vaccinazione del figlio, lasciando insomma l'onere dell'indagine al Comune, che poi trasmette i dati all'Ulss. In questi casi serve perciò del tempo per accertare l'esistenza di un appuntamento corrispondente al nominativo del bambino, e l'avvenuta vaccinazione per comprovare la veridicità di quanto affermato dai genitori. In caso di falsa attestazione, spiega l'assessore, la conseguenza sarà la segnalazione alla Procura della Repubblica, oltre naturalmente all'impossibilità per quel bambino di entrare a scuola.

Irregolarità

In altri casi, fra le 34 autocerticificazioni presentate in tutto dai genitori dei 2200 bimbi che hanno chiesto l'ingresso alle scuole comunali, le attestazioni potrebbero essere non in regola con quanto prescritto dalla legge, ma non false. Anche in questa circostanza saranno fatte le dovute indagini, al fine di eliminare l'incertezza e portare le famiglie a mettersi in pari con quanto richiesto dalla legge.

Ingresso a scuola

Di sicuro i piccoli le cui carte non risulteranno regolari, nel giorno di apertura dei nidi e delle scuole d'infanzia, non entreranno in classe. Si dovrà pertanto attendere l'esito delle verifiche sulle regolarizzazioni, così come previsto dalla legge.

Regione

Al 5 settembre scorso, i bambini e ragazzi tra 0 e 16 anni che risultano inadempienti all’obbligo vaccinale sono 79.843 in Veneto, in calo di 5.833 unità rispetto alla situazione fotografata il 10 maggio scorso. Di questi, quelli tra 0 e 6 anni, in età pre scuola dell’obbligo, sono 18.549, in calo di 3.762 unità rispetto a maggio. Sono i risultati del “Monitoraggio sulla situazione vaccinale ai sensi della legge 119/2017” diffuso oggi dalla Direzione Prevenzione dell’Area Sanità e Sociale della Regione Veneto.

La popolazione complessiva registrata dall’anagrafe vaccinale della Regione, precisa e aggiornata quotidianamente, indica in 771.040 il numero totale dei ragazzi tra 0 e 16 anni, di cui 218.005 tra 0-6 anni (potenzialmente età della scuola non dell’obbligo), 96.967 tra 0 e 3 anni (potenzialmente età da asilo nido) e 121.038 tra 4 e 6 anni (potenzialmente età da scuola dell’infanzia). Grazie alla possibilità di utilizzare l’anagrafe vaccinale informatizzata, i soggetti inadempienti che rientrano nell’area della pre scuola dell’obbligo risultano essere 8.026 tra 0 e 3 anni (asili nido), e 10.523 tra 4 e 6 anni (scuole dell’infanzia).

Coloro che non hanno iniziato il percorso vaccinale per nessun vaccino (coorti 2017-2001, esclusi i nati 2018 a cui la proposta è stata appena inoltrata) risultano essere 18.790 tra 0 e 16 anni, di cui 7.648 sotto i 6 anni di età. Cifre, anche queste, in calo rispetto all’inizio del monitoraggio. Seguirà a breve un aggiornamento, in fase di ulteriore approfondimento, sulla quota di inadempienti al 5 settembre, che però hanno già fissato un appuntamento per proseguire o riprendere l’iter vaccinale e adeguarsi alle indicazioni di legge.

La legge

Per la definizione di inadempiente si fa riferimento alla tabella ministeriale contenuta nella circolare del 16 agosto 2017 che scandisce, per ogni fascia d’età, il numero di vaccinazioni e dosi sufficienti per considerare una persona adempiente, al netto di eventuali esenzioni. È quindi bene ricordare, che il profilo di inadempiente non coincide con quello di non vaccinato, o addirittura di persona contraria alle vaccinazioni, ma spesso rappresenta chi non è in regola, o semplicemente in ritardo col numero corretto di dosi o con tutte le vaccinazioni previste. Inoltre, il dato è legato all’età anagrafica che può cambiare col passare del tempo.

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