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Scorzé: autovelox imbrattati e scritte ingiuriose contro i vigili

Non c'è pace per i Velo Ok nel Miranese: dopo Mirano e Spinea, un altro Comune fa i conti con i vandali. Colonnine imbrattate e frasi offensive

La Redazione 24 gennaio 2014

Imbrattati, sradicati, fatti saltare. Non c’è pace per gli autovelox nel Miranese, che continuano a finire nel mirino dei vandali. Dopo Mirano e Spinea, ora lo stesso film va in scena pure a Scorzé. Colonnine oscurate e grande sdegno da parte del Comune, mentre la Polizia Locale si limita a ribadire l’assoluta inutilità di questi vandalismi: “I rilevatori funzionano anche se imbrattati”. Quelli installati in vari Comuni del Miranese e della Riviera non sono i classici autovelox fissi: tecnicamente si chiamano “Velo Ok” e sono delle colonnine arancioni che fanno scattare la multa solo se nei pressi c’è una pattuglia. In sostanza: sono i vigili a ruotarsi con il rilevatore applicandolo di volta in volta su una colonnina.

Ma i residenti si sentono “soffocati” da tutti questi occhi elettronici: come riporta La Nuova Venezia, i vandalismi di Scorzé sono capitati nelle scorse notti in via Liguria e via Ponte Nuovo. Quello di via Liguria è stato spostato poche settimane fa di alcuni metri, e subito imbrattato di nero. E’ andata peggio in via Ponte Nuovo nella frazione di Peseggia: in questo caso alle macchie nere sono state aggiunte scritte ingiuriose contro le forze dell’ordine.

I Comuni continuano a difendere la propria scelta, spiegando che i dispositivi non sono messi affatto per fare cassa. “Se così fosse avremmo pensato a dei dispositivi fissi, questi hanno solamente funzione deterrente per far ridurre la velocità agli automobilisti – spiegano i sindaci – in punti critici dove in passato ci sono stati pure brutti incidenti”.

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