Il bando per la residenzialità è un successo: "La prova che a Venezia la gente vuole viverci"

Graduatoria provvisoria pubblicata dal Gruppo 25 Aprile, promotore dell'iniziativa. In cima si trova una madre che vive da sola con il figlio e ha ricevuto il provvedimento di sfratto

L'esperimento funziona: la cifra stanziata (3mila euro) può sembrare poca cosa rispetto al grosso investimento che comporta l'acquisto di una casa a Venezia, ma era importante lanciare un segnale e soprattutto verificare la risposta dei residenti, o aspiranti tali. Per il Gruppo 25 Aprile, promotore dell'iniziativa, il primo bando di gara "che aiuta concretamente chi desidera restare o ritornare a Venezia" è un successo. Sono 42 le richieste di contributo ricevute, 34 quelle che hanno totalizzato un punteggio pari o superiore a 40 punti nella graduatoria provvisoria pubblicata sul sito gruppo25aprile.org.

Una madre sfrattata in cima alla graduatoria

Di queste ​20 donne e 14 uomini, di una fascia di età che va dai 24 ai 64 anni. Va ricordato che la somma messa a disposizione può essere utilizzata per​ spese notarili di acquisto prima casa o deposito cauzionale per abitazione principale con locazione di lunga durata (4+4 o 3+2) nella Venezia insulare. Spiegano Marco Gasparinetti e Dario Vianello, rispettivamente rappresentanti del Gruppo 25 Aprile e dell'associazione omonima: "Tante le professioni rappresentate, a conferma delle difficoltà oggettive incontrate da chi desidera restare o ritornare a Venezia: numerosi sono ad esempio i lavoratori pendolari che pur avendo trovato lavoro in città non hanno ancora un tetto a prezzi accessibili". In cima alla graduatoria provvisoria si trova una madre che vive da sola con il figlio e ha ricevuto un provvedimento di sfratto per finita locazione.

"L'amministrazione faccia la sua parte"

"Se con questo bando di gara avremo permesso anche soltanto ad una famiglia di non dover abbandonare Venezia, potremo dire che ne valeva la pena e ci stiamo già attrezzando per un secondo bando di gara che verrà lanciato a fine giugno", ha dichiarato Vianello. Per Gasparinetti "a questo punto sarebbe importante che anche l'amministrazione comunale facesse la sua parte, perché questi numeri smentiscono chi aveva affermato che la gente non vuole vivere a Venezia: al contrario, c'è chi si aggrappa con tutte le sue forze a questa città unica al mondo per non essere costretto a lasciarla, e fra chi ci lavora sono molti quelli che vorrebbero anche viverci, se soltanto si mettesse mano ad una politica per la residenzialtià che da troppi anni è completamente assente. Questo contributo di 3mila euro è solo una goccia in mezzo al mare, ad altri spetta fare di più e meglio per raccogliere questo grido di dolore che è anche di speranza e di amore per la città d'acqua".

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