Barcellona contro i turisti: "Non vogliamo fare la fine di Venezia"

Il sindaco della città catalana ha additato come esempio negativo il capoluogo lagunare. Sarà Luigi Brugnaro a decidere come gestire i flussi

"Non vogliamo fare la fine di Venezia". Che la città soffra per le decine di migliaia di persone che la visitano ogni giorno è fuori ombra di dubbio, ma stavolta il nuovo sindaco di Barcellona, Ada Colau, sulle pagine del quotidiano La Repubblica, ha deciso di presentare il capoluogo lagunare come il simbolo negativo di ciò che può combinare il turismo di massa. E' solo così che ci vedono dall'estero? Si tratta di esternazioni piuttosto preoccupanti, oltre che fastidiose per alcuni residenti. Fatto sta che in cantiere ci sono diversi progetti per una Venezia quasi "a numero chiuso". Sarà la nuova amministrazione Brugnaro a decidere il da farsi, se puntare sul controllo degli ingressi o invece cercare di rimodulare i flussi cercando di spostarli nelle zone della città meno battute (come già tentato più volte).

Il sindaco di Barcellona ha puntato il dito contro il turismo fuori controllo, facendosi portavoce della montante rivolta dei residenti contro i visitatori "foresti", al punto che c'è chi ha appeso sui terrazzi dei palazzi il cartello "Tourists go home!". Se la movida della città catalana è famosa in tutto il mondo, ora anche da loro si deve fare i conti con i problemi di un turismo a volte "sgarbato", altre incivile.

Il sindaco catalano ha quindi deciso di sospendere almeno per un anno la concessione delle licenze per nuovi alloggi turistici. Per tutti. Una misura che, se attuata da noi, farebbe scattare subito se non una rivolta, almeno un dibattito molto caldo. Fatto sta che se Venezia è stata additata da Barcellona come esempio negativo di gestione del turismo, il rischio è che chi arrivi in laguna lo faccia avendo la convinzione che qui invece sia tutto lecito. 

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Commenti (4)

  • Avatar anonimo di Robertino
    Robertino

    ED hanno ragione al 100%, Venezia e' invivibile 11 mesi all'anno, l'altro mese o fa troppo freddo con la bora che ti spacca la faccia o fa troppo caldo umido senza un soffio di venticello anche solo per camminare normalmente, il totale e' 12 mesi all'anno in cui non si puo' fare neanche un passeggio beatao in questo ormai piccolo paesotto ridotto a percorso recintato per mandrie di turisti cafoni ed incivili, povera cittadina, poveri residenti, si capisce perche' scappano ogni anno sempre di piu', ciao.

  • Bhè caspita, a Roma distruggono le fontane e poi gli stati si rifiutano di pagare i danni e ci tocca anche essere presi per i fondelli perchè dicono che dovevamo metterci più attenzione. Magari non hanno neanche tutti i torti, basterebbe avvisare che chiunque entri in Italia e viene visto deturpare un qualsiasi posto gli sarà sparato a vista. Problema risolto.

  • Avatar anonimo di olaf
    olaf

    A margine s'annoti che buona parte dei turisti casinari e cialtroni che ingolfano Venezia provengono proprio dalla penisola iberica (non sono in grado di distinguere se catalani o meno). S'annoti anche che non spiccicano una parola una di una lingua che non sia lo spagnolo... 'nde a Barceona no?!

  • Avatar anonimo di semo ciapai
    semo ciapai

    pensa il sindaco di barcellona...qundo è che se ne renderanno i nostri politici e cercheranno di farci qulcosa sarà troppo tardi perchè questa città sarà disabitata e tramutata totalmente in un parco giochi

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