Biennale, concorso nazionale Leone d’argento per la Creatività: tutti i premi assegnati

Quest’anno un grande aumento di partecipanti, con 87 progetti provenienti da 79 scuole di tutta Italia. I riconoscimenti consegnati sabato nella sede di Ca’ Giustinian

Grande aumento della partecipazione al concorso nazionale online Leone d’argento per la Creatività, istituito dalla Biennale di Venezia, con 87 progetti provenienti da 79 scuole di tutta Italia, così suddivisi: 21 progetti da 20 scuole primarie, 40 progetti da 37 scuole secondarie di primo grado, e 26 progetti da 22 scuole secondarie di secondo grado.

Sperimentazioni

Le scuole vengono invitate a elaborare progetti creativi finalizzati a sperimentazioni laboratoriali di natura pratico-artistica, coreutica, teatrale, musicale e digitale realizzate con qualsiasi linguaggio artistico. La consegna dei Leoni d’argento per la Creatività 2018 è avvenuta sabato a Venezia, nella sede della Biennale a Ca’ Giustinian, nel corso della cerimonia di apertura del 9. Carnevale Internazionale dei Ragazzi.

Riconoscimenti

I progetti premiati, le menzioni speciali, nonché altri progetti eventualmente selezionati dalla giuria, potranno essere presentati dalla scuola stessa come attività didattico/laboratoriale inclusa nel programma della manifestazione e potranno essere pubblicati sul sito www.labiennale.org, in modo che altri giovani, classi e scuole possano avvalersi di queste esperienze per trovare spunti e nuove ispirazioni. Il bando per la 9a edizione del Concorso nazionale online Leone d’Argento per la Creatività, che si concluderà nel 2019, è stato lanciato durante il 9. Carnevale Internazionale dei Ragazzi.

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Leone d’argento per la creatività 2018

Istituto Comprensivo Portogruaro 2 “Dario Bertolini”

Scuola Primaria “IV Novembre” Portogruaro

Progetto “The Big Bang Art”: percorso artistico plurisensoriale ed esperienziale sul tema del Big Bang. Partendo da una riflessione sulla teoria scientifica della nascita dell'Universo e sull'opera di Richard Strauss Così parlò Zarathustra, i bambini hanno realizzato la loro interpretazione personale del Big Bang decorando alcuni cartoncini neri e inventando i movimenti che sono confluiti nella danza “The Big Bang Ballet”.

Menzione speciale

EIS English International School, Vicenza

Progetto “Linee Viventi”: progetto che ha impegnato tutte le classi della scuola nell'elaborazione di un’opera collettiva, per realizzare la quale i bambini hanno letto le storie di Mr. Benn, il personaggio di David McKee, e hanno preparato alcuni elementi per un video in stop-motion utilizzando varie tecniche come collage, patchwork e cartapesta.

Menzione speciale

Istituto Comprensivo Statale “Luigi Chinaglia”

Scuola Primaria “Massimo D'Azeglio” di Borgo S. Zeno, Montagnana

Progetto “Questo è un nodo avviluppato”: performance teatrale e musicale sul tema dell'intreccio, in cui prosa, danza, musica e pittura si fondono per dar vita a un evento originale, durante il quale la grande musica della Cenerentola di Rossini dialoga con alcune opere di arte contemporanea.

Menzione speciale

Scuola Paritaria “Esperimento 20”, Napoli

Progetto “Buster e noi”: laboratorio di sonorizzazione del cinema muto di Buster Keaton, la cui poetica è vicina alla sensibilità dei bambini e ai modi in cui questi raccontano le loro storie. La riflessione sui film muti e la creazione di una colonna sonora orginale da parte dei bambini ha permesso di lavorare sullo sviluppo armonico di mente e corpo, del pensiero logico e di quello creativo.

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Leone d’argento per la creatività 2018

Scuole secondarie di primo grado

Istituto Comprensivo n. 6, “Francesco Muttoni”

Scuola Secondaria di primo grado, Vicenza

Progetto “Espressionismo da mangiare”: dopo aver studiato alcune opere di artisti dell’espressionismo, i ragazzi hanno immaginato di essere degli chef e, attraverso un loro personale gusto creativo, hanno rivisitato i dipinti come fossero delle pietanze, e inventato una ricetta dedicata a ogni opera. Ogni alunno ha estrapolato concetti chiave, colori e forme da ogni opera, per poi rielaborarli sotto forma di elaborati plastico-pittorici dalle sembianze del piatto scelto, incollando direttamente cibo sull'opera o ricreando le forme delle pietanze con altri materiali.

Istituto Comprensivo di San Giuseppe Jato

Scuola Secondaria di primo grado

San Giuseppe Jato, 

Progetto “Viaggio nell’Intercultura”:

il progetto ha avuto lo scopo di sensibilizzare gli alunni riguardo ai temi dell’Intercultura, dell’integrazione e del rispetto dell’altro e ha portato alla realizzazione di un murales e un cortometraggio. Il soggetto del video è un ragazzo che, ispirato dalla visione del coloratissimo murales realizzato dai ragazzi, compie un viaggio surreale che attraversa vari Paesi del mondo.

Scuola Secondaria di primo grado “Antonio Vallisneri”
Arceto

Progetto “Alberi in libertà”: gli alberi protagonisti di questo progetto sono diventati per gli alunni un doppio di loro stessi: i ragazzi si sono immedesimati nelle forme, nei colori e nei materiali dei loro elaborati, in assoluta libertà di immaginazione, e hanno progettato delle tavole con un piccolo albero in legno. Questo è stato intagliato con stampante 3D e decorato con pastelli a olio e materiali di riciclo, ed è stato poi posto al centro di un disegno rappresentante i loro pensieri, sogni e paure.

Scuola Secondaria di primo grado “Vittorio Alfieri”
Marano Vicentino, Progetto “Art in Motion”: i ragazzi hanno tracciato disegni “cinetici” con i loro corpi, ispirati dall'arte dell’artista americana Heather Hansen. Questo studio sul legame fra movimento e arte è poi confluito in un video in stop-motion, popolato da piccole animazioni di fogli di carta colorata.

Menzione speciale

Istituto Comprensivo Statale “Giacomo Matteotti” 
Scuola Secondaria di primo grado di Olmo e Maerne
Maerne di Martellago 

Progetto “..tra le nuvole”: gli studenti hanno immaginato e messo in scena una sceneggiatura fantastica, ambientata tra le nuvole, dove si trova il teatro dei ragazzi del campo di concentramento di Terezin. In questo palco immaginario, i piccoli prigionieri raccontano ai ragazzi di oggi delle attività didattiche musicali, teatrali, pittoriche che si tenevano nella realtà concentrazionaria. Evitando le immagini più crude dell'Olocausto, gli alunni si sono quindi avvicinati alle storie dei piccoli ebrei e a quella più grande della Shoah.

Istituto di Istruzione Superiore “Giacomo Leopardi – Ettore Majorana”

Pordenone, Progetto “Giotto in classe”: attraverso un laboratorio multimediale i ragazzi hanno incluso loro stessi in alcune scene giottesche e hanno prodotto un video che indaga i principali temi del pittore e il rapporto tra vizi, virtù e conoscenza. Nel video prodotto in classe, i personaggi di Giotto si animano e prendono le sembianze degli stessi ragazzi, che ci parlano direttamente dall'interno dell'opera.

Menzione speciale

Istituto di Istruzione Superiore “Giordano Bruno - Raimondo Franchetti”
Mestre – Venezia

Progetto “Officina Musica”: laboratorio teatrale e musicale intorno a Palomar di Italo Calvino: la progettazione dello spettacolo ruota attorno a un modello complesso e modulare, che intreccia tre livelli (il ritratto multimediale, il racconto teatrale e la trasposizione musicale) intorno a cinque dimensioni: le onde, l’alba, il cielo, le stelle, la Luna.

Menzione speciale

Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Pietro D’Abano” 
Abano Terme Progetto “L’amore è un gioco”: spettacolo corale sul tema della crescita: dall’infanzia in cui tutto sembra perfetto, ai conflitti dell’adolescenza. La riflessione finale riconcilia i protagonisti con il cambiamento. Il testo alterna una profonda emotività a una leggerezza ironica, tipica della visione del mondo degli adolescenti.

Menzione speciale

Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Carmine Russo” 
Cicciano Progetto “Sbocciano Fiori Speciali”: nell’ambito di un progetto di inclusione di alunni diversamente abili all'interno del gruppo dei compagni, è nato un laboratorio per la realizzazione di sculture in cartapesta illuminate da fonti di luce nascoste. Le sculture, che sono state ispirate da un’enciclica di Papa Francesco e rappresentano fiori di tipo diverso, simbolizzano il rapporto con la collettività e con il territorio.

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