I blocchi dei tir in Italia "svuotano" i banchi delle pescherie veneziane

Il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon: "Oggi non è arrivato niente dalla Sicilia. In più lo sciopero dei pescatori di Chioggia fa scarseggiare anche i prodotti nostrani"

Se il blocco dei tir non sta raccogliendo grandi adesioni in Veneto, la protesta attuata massicciamente in altre regioni sta facendo sentire i suoi effetti nei negozi di pesce della provincia di Venezia, mentre quelli di generi alimentari, finora approvvigionati senza problemi, temono per la regolarità delle consegne a partire dalla metà di questa settimana.

Il presidente di Confcommercio Unione Venezia, Massimo Zanon, che è anche alla guida della Confcommercio regionale, si unisce all'appello lanciato dall'associazione nazionale, nel chiedere che "la protesta rientri per evitare l'aggravarsi della situazione". Nelle pescherie di tutta la provincia oggi non è arrivato nulla del pescato proveniente dalla Sicilia, che costituisce un'apprezzabile percentuale dei prodotti in vendita, mentre - per effetto della protesta dei pescatori di Chioggia che oggi e domani non escono in mare contro il caro-carburante - sui banchi scarseggia anche il pesce nostrano, a eccezione di quello pescato a Caorle.

C'è preoccupazione tra i commercianti di frutta e verdura per quanto riguarda la consegna dei prodotti dal Sud. "Finora non abbiamo avuto problemi nei tempi di consegna - dichiara Alessandro da Re, referente della categoria degli alimentaristi di Confcommercio Unione Venezia - ma il timore è per la merce attesa per metà settimana da diverse regioni del Centro e del Sud Italia, in particolare per le arance dalla Sicilia".

C'è preoccupazione tra i commercianti di frutta e verdura per quanto riguarda la consegna dei prodotti provenienti dal Sud. "Finora non abbiamo avuto problemi nei tempi di consegna - dichiara Alessandro da Re, referente della categoria degli alimentaristi di Confcommercio Unione Venezia - ma il timore è per la merce attesa per metà settimana da diverse regioni del Centro e del Sud Italia, in particolare per le arance dalla Sicilia".

"La protesta dell'autotrasporto, pur legittima nelle motivazioni che l'hanno ispirata - dichiara il presidente di Confcommercio Unione Venezia Massimo Zanon - sta producendo danni ingenti all'intero sistema della distribuzione: il primo è già in atto ed è un danno alle famiglie e ai consumatori per l'inevitabile tensione sui prezzi dell'ortofrutta; il secondo è che, se la protesta non si interromperà, avremo forti criticità sull'approvvigionamento delle materie prime, che già a Venezia si cominciano a registrare".

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