La bonifica di Porto Marghera mette il turbo: "C'è una lista di aziende pronte"

Stamattina a il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha firmato i quattro protocolli d'intesa che dovrebbero accelerare il recupero dell'area. Zaia: "Una partita che vale tre miliardi di euro"

Porto Marghera (foto di Nicola Zuliani)

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha sottoscritto a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, i quattro protocolli attuativi dell'Accordo di programma per la bonifica e la riqualificazione ambientale di Porto Marghera, firmato lo scorso 16 aprile. La sottoscrizione è avvenuta alla presenza del presidente della Regione, Luca Zaia, del sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, e della presidente della Provincia di Venezia, Francesca Zaccariotto.

Con questa firma, in sostanza, vengono compressi i tempi del procedimento amministrativo, riducendolo a soli quattro mesi circa rispetto ai due o tre anni necessari in precedeza per arrivare all'approvazione definitiva dei progetti di bonifica. Con questi quattro protocolli, che riguardano la "caratterizzazione dei siti", le "modalità di intervento di bonifica e di messa in sicurezza dei suoli e delle acque di falda", i "criteri per la determinazione delle garanzie finanziarie" e le "attività sperimentali di bonifica dei siti contaminati", si semplifica l'iter burocratico-amministrativo e si garantisono tempi certi nelle attività di controllo.

GIORGIO ORSONI - L'obiettivo della firma dei protocolli, secondo il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, è "il frutto corale del lavoro delle nostre amministrazioni e per me è un momento di grande soddisfazione, perché era uno dei punti centrali della mia campagna elettorale. E' stata fatta - ha dichiarato il primo cittadino - una sorta di 'operazione verità' nel nostro territorio, smettendo di fantasticare su storie impossibili e prendendo invece atto del fatto che questa città ha bisogno di lavoro, di imprenditoria e di sviluppare l'economia: cosa che da sempre si è fatta con qualità a Porto Marghera".

Nel mirino rimangono anche le aree di Eni le Syndial: "L'accordo prevede anche - ha sottolineato Orsosni - la messa a disposizione di queste aree bloccate dall'assenza di progetti di recupero. In questi giorni, stiamo attuando anche questa parte dell'accordo e già domani ci dovrebbe essere un nuovo incontro con Regione e Eni per il disegno complessivo. Il tutto perché le aree finiscano nel contenitore che abbiamo auspicato per consentire il reale utilizzo da parte degli imprenditori e un recupero senza equivoci di un territorio tra i più appetiti dalle industrie e del quale sarebbe sbagliato non capire la vera vocazione".

LUCA ZAIA - "Quella di oggi rischia di diventare una giornata superstorica - ha commentato il presidente della Regione Luca Zaia - La filosofia di questo incontro e delle quattro firme appostre dal ministro Clini - ha proseguito - è la volontà di riaffermare di aver fatto di Porto Marghera un totem, nel senso che la sua riqualificazione è stata da sempre una delle grandi sfide, delle direttrici e degli obiettivi di questa amministrazione. Abbiamo cioé da sempre puntato a ridarle dignità, a iniziare la riconversione e ad attirare nuovi imprenditori che, come confermano i quattro miliardi per nuove attività pronte a cominciare, possono essere attratti da procedure semplificate e da tempi ragionevoli. Perché, se le procedure fossero quelle di tre anni fa, gli imprenditori sarebbero tutti scappati".

Quanto ai tempi di consegna delle aree, il governatore ha spiegato che "sono direttamente proporzionali alla volontà delle imprese di approfittare di queste nuove norme. Il nostro intendimento - ha continuato - è quello di dare risposte a tutti gli imprenditori e aver già sbloccato, da aprile a oggi, 17 pratiche è un bel risultato. Il successo della comunità veneta, del resto, non può prescindere dal successo di Porto Marghera, che va gradualmente riconvertita da manifattura a manifattura o da manifattura ad aziende innovative. E' una partita che vale circa tre miliardi di euro e abbiamo già una lista di imprese pronte ad entrare".

FRANCESCA ZACCARIOTTO - Per la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto "quella odierna è un'occasione straordinaria, perché sono stati in tanti, in questi anni, a fantasticare su Porto Marghera, ma la domanda che é sempre rimasta sospesa è stata: concretamente, cosa succede? Ecco dunque finalmente, grazie all'impegno messo da tutte le amministrazioni, l'azione concreta che mancava su un sito di straordinaria importanza non solo a livello locale, ma anche nazionale".

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