"Ci hanno lasciati soli: Roma rifinanzi la Legge speciale e il ministro Delrio venga in città" VD

Il primo cittadino attacca l'esecutivo: "Vogliono decidere senza interpellarci. Vogliamo sapere cosa intendono fare su gestione del Mose, acque lagunari e sul presidente del porto"

Il sindaco Luigi Brugnaro martedì attacca il governo Renzi per il mancato rifinanziamento della Legge speciale. Chiede che ci sia un impegno preciso da parte dell'esecutivo per la città: "Delrio venga qui, non mi basta una telefonata. Ci dica chi vuole mettere a capo dell'Autorità portuale. La piattaforma offshore serve, perché senza porto la città muore. Poi non si dica che il sindaco non ha fatto niente. Siamo stufi di non contare nulla". Secondo il titolare di Ca' Farsetti deve finire l'epoca dei silenzi. Servono risposte, e servono subito. Chi sarà il nuovo presidente dell'Autorità portuale? Si farà il porto d'altura? Le grandi navi dove transiteranno? Punti interrogativi che si rincorrono da mesi, in qualche caso anche da anni. Le risposte, però, tardano ad arrivare.

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Per questo il sindaco alza la voce. Il Comune vuole essere della partita per la gestione del Mose e vuole essere perlomeno interpellato nelle decisioni che contano. Nel mirino finisce il ministro Delrio, che il prossimo 7 novembre sarà a Chioggia per parlare degli interventi dell'Anas sulla strada statale Romea, caratterizzata da un grosso problema di sicurezza. Possibile che il faccia a faccia con Brugnaro arrivi in quella data? "Il Mose è un'opera eccezionale ma non sappiamo quando sarà conclusa - ha spiegato il titolare di Ca' Farsetti - Credo che la città debba  essere coinvolta. Ma soprattutto così com'è fatto il Mose non va bene, perché quando sarà chiuso le navi non potranno entrare più grandi non potranno entrare in porto. La conca di navigazione ha dimensioni insufficienti".

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Parole che nella speranza di Brugnaro dovrebbero arrivare dritte alla Capitale: "Chiediamo di essere ascoltati perchè riteniamo di saperne molto su questa città - ha continuato - Pretendo dal ministro una telefonata da Delrio prima della scelta del nuovo presidente del Porto. Collegare Venezia al mare è una priorità. A Venezia siamo stanchi di non contare niente. Quello che è successo attorno al Mose forse è dovuto al fatto che chi manovrava gli interessi era a Roma. Ci sono persone che ritengono di decidere senza interpellarci. Stiamo parlando del futuro dei collegamenti logistici d'Italia. Delrio deve venire a Venezia  - ha concluso - a me dei nomi non interessa nulla. Ci interessa il futuro della città. E il porto è questo. I silenzi, le parrocchiette non servono più. Se non colleghiamo la città al mondo la città muore. Al governo e al Parlamento intero diciamo 'dovete rifinanziare la Legge Speciale'. E' un dovere. Perché i costi che dobbiamo sostenere noi sono superiori rispetto alle altre città 'normali'. L'abbiamo certificato". 

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