Nessuno accetta i buoni pasto, lavoratori costretti a pagarsi il pranzo

La situazione è stata riportata da Adico. Si tratterebbe di nuovi buoni di cui fruiscono i dipendenti di molti enti, anche dell'Ulss 3

All’inizio venivano accettati in ogni esercizio pubblico e supermercato. A poco a poco, però, sarebbero diventati "carta straccia", visto che bar, ristoranti e punti vendita mestrini avrebbero cominciato a rifiutarli. Si tratta di nuovi buoni pasto in uso ai dipendenti di enti che hanno al proprio interno centinaia di lavoratori.

«Forse un problema di commissioni»

Il problema avrebbe cominciato a concretizzarsi a febbraio, con l’emissione dei buoni, ma con il tempo si  fatto sempre più grave, come segnalato all’Adico da un dipendente dell'Ulss 3, il quale si è rivolto all’associazione per chiedere l’assistenza dell’ufficio legale. In pratica, come spiegato, «questo tagliandi serie inizialmente venivano accettati ovunque. Poi, a poco a poco, esercizi pubblici e supermercati hanno cominciato a non ritirarli più, probabilmente per un problema legato alle commissioni. A quanto mi risulta allo stato attuale, almeno nella zona dove lavoro io, li accetta solo una pizzeria. Ora io mi trovo con 40 buoni pasto da 5,16 euro inutilizzati e inutilizzabili. E credo che nella mia stessa situazione ci siano centinaia di altre persone».

Adico: «Chiederemo spiegazioni»

A questo punto, come spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, valuteremo con il nostro ufficio legale un possibile intervento perché non si può pensare che questi lavoratori continuino a pagarsi il pranzo quando hanno diritto al buono. Ora analizzeremo bene la situazione per poi scrivere alla società che emette quei tagliandi  e chiedere spiegazioni. «Naturalmente - continua Garofolini - se non si trova una soluzione in tempi molto rapidi, chiederemo agli enti che utilizzano questi buoni, di cambiarli oppure, lo diciamo in modo provocatorio, di mettere nelle busta paga quei 4 euro che l’azienda paga per i tagliandi da 5,16 euro».

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Nando
    Nando

    finchè non cambia la normativa sul utilizzo reale del buono pasto o buono sostitutivo di mensa si generanno sempre e solo disservizi. le aziende che li acquistano risparmiano tantissimo perchè usufruiscono di sconti esorbitanti oltre il 20% ed il conto lo pagano gli esercenti a cui viene richiesta una commissione ( fuori dal mondo) per aver rimborsato i buoni pasto. I supermercati non dovrebbero accettarli ma solo i bar, fast food, panifici etc...

  • poverini...io mangio da 32 anni col pranzo portato da casa

    • Avatar anonimo di Nando
      Nando

      il fatto che Lei lavora da 32 anni per un'azienda che non adotta sfrutta i benefici fiscali dei buoni pasto. la sua azienda erogandole il buono pasto avrebbe un aumento dello stipendio di 100/140 euro al mese..mi chiedo cosa c'entra la sua risposta!!.  

  • poveri.....io sono trentadue anni che mi porto il pranzo da casa...

  • molti esercenti non accettano più i buoni pasto sia per le commissioni sia perché i soldi li vedono (se li vedono) a distanza di troppo tempo.

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