Venezia, canali per grandi navi a rischio. Il porto avverte: "Serve scavare subito"

Studio tecnico sull'accumulo dei sedimenti. Senza interventi il pescaggio potrebbe divenire insufficiente entro la fine dell'anno rendendo impossibile arrivare allo scalo portuale

È necessario intervenire entro i prossimi mesi e scavare per garantire la navigabilità dei canali. Lo comunicano i tecnici dell'autorità portuale, spiegando che presto la profondità dell'acqua potrebbe non essere più sufficiente per il transito delle navi di dimensioni maggiori. Questo perché - come riporta Il Gazzettino - i sedimenti si accumulano sul fondo della laguna riducendo lo spazio necessario. Che al momento è di 11,50 metri.

Il tempo a disposizione è relativamente poco, visto che, secondo la relazione, già per la fine dell'anno il pescaggio potrebbe essere sottomisura. Con la conseguenza che il porto di Venezia non sarà più in grado di accogliere le grandi navi, che non avranno modo di raggiungere le banchine del terminal. Per risolvere il problema (o meglio, prevenirlo) serve dare seguito all'opera di manutenzione dei canali industriali riavviata nel 2004 da Giancarlo Zacchello, all'epoca presidente dell'autorità portuale. Le operazioni - costate più di 300 milioni di euro - sono però state interrotte un paio d'anni fa, e da allora i fanghi hanno ricominciato a riempiere i fondali.

La questione è complicata dal fatto che i fanghi da asportare sono inquinati e vanno trovati i luoghi adeguati in cui stoccarli. Nell'isola delle Tresse, a Marghera, non c'è più spazio, mentre il progetto della discarica del Vallone Moranzani a Fusina stenta a partire. E il materiale è parecchio, soprattutto in vista delle future soluzioni per l'arrivo delle grandi navi. Per liberare il Vittorio Emanuele (tra la Marittima e Porto Marghera), ad esempio, ci sono 2 milioni di metri cubi di fanghi da dragare. La soluzione del Tresse Nuovo, invece, comporta l'escavo di più di 5 milioni di metri cubi.

Ecco perché il problema degli scavi è strettamente collegato con la gestione delle navi da crociera. Tra i vari progetti sul piatto restano quello proposto dal sindaco Luigi Brugnaro del Tresse Nuovo, ma anche la possibiltà dell'approdo a Marghera e quella di un nuovo scalo al Lido. Tutti temi che andranno affrontati dal nuovo presidente dell'autorità portuale.

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