Capretta fugge per la libertà e scoperchia la tratta delle sue simili

Giovedì un esemplare ha bloccato la strada a Saonara. Si tratta di un animale che stava alla Certosa affidato a un contadino di Scorzè

Un insolito "passante" ha bloccato il traffico lungo la strada dei Vivai di Saonara, nel Padovano. Si tratta di una capretta che, liberamente a spasso, ha messo a repentaglio la propria sicurezza e quella degli automobilisti in circolazione su quel tratto. L'episodio, avvenuto nel pomeriggio di giovedì, ha in realtà smascherato un traffico illecito di bestiole.

CAPRETTA A SPASSO. A bloccare l'animale in strada ci hanno pensato i carabinieri della compagnia di Piove di Sacco che, dal numero di matricola, sono riusciti a risalire ad una losca faccenda. A quanto pare, la capretta sarebbe appartenuta ad una partita di altre 80 rubata ad un agricoltore sessantenne di Zero Branco, nel Trevigiano. In mattinata, ci sarebbe stato lo scambio dell'animale con un cittadino di Saonara, non foss'altro che la bestia se n'è andata per i fatti suoi, fuggendo dal camion che la stava trasportando.

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IL RETROSCENA. Gli accertamenti hanno fatto scattare l'immediata denuncia nei confronti di due persone, che sarebbero ora accusate di falso e di simulazione di reato, nonché di macellazione clandestina. Da una prima ricostruzione dei fatti, pare che il gruppo di esemplari un tempo vivesse nell'isola della Certosa a Venezia. L'amministrazione avrebbe poi dato in affidamento gli animali a quattro agricoltori per evitarne il macello. Due di questi non avrebbero però rispettato i patti, procedendo alla vendita del bestiame e fingendone invece il furto. Tra i due denunciati, un veneziano di Scorzè e uno appunto di Zero Branco, quest'ultimo sarebbe proprio il pastore che aveva dichiarato il falso denunciando il furto, mai avvenuto, delle 80 caprette.

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