Previsioni e allerte più accurate e veloci: Venezia coordina le sentinelle dell'Adriatico

Ok dalla giunta martedì al progetto I-Storms, che permetterà di incamerare 300mila euro in 2 anni. In parte andranno al Centro maree. Si punta su coordinamento e condivisione

Le risorse che entreranno saranno destinate in gran parte al finanziamento del Centro maree, che in futuro potrebbe diventare cruciale nella gestione del Mose. Anche per questo motivo la giunta comunale ha approvato martedì l'avvio del progetto I-Storms, un programma europeo di cooroperazione territoriale adriatico-ionica che sarà coordinato dal Comune di Venezia e che potrà contare su 1,4 milioni di euro. E' prevista un'entrata netta per Ca' Farsetti di circa 300mila euro in due anni.

Il progetto

Il progetto, nato su iniziativa proprio dei tecnici del Centro Maree, redatto e gestito nella parte amministrativa dagli esperti dell'ufficio delle Politiche comunitarie, ha come obiettivo principale la promozione della cooperazione transnazionale per migliorare le politiche innovative e sviluppare strategie comuni per la salvaguardia dell’area Adriatico-Ionica dalle emergenze delle mareggiate, condividendo conoscenze, dati e previsioni tra i Paesi coinvolti e migliorando le loro capacità in termini di procedure di allerta precoce e di protezione civile.

I partner

"Un altro passo importante si è compiuto dopo molti anni di attesa – commenta l'assessore alla Protezione civile, Giorgio D'Este - siamo riusciti a fare del Comune di Venezia il coordinatore del progetto I-STORMS, mettendo attorno allo stesso tavolo gli Enti statali competenti in materia di previsione di eventi meteomarini". Tra questi, oltre al CNR-ISMAR di Venezia (che affiancherà il Centro maree in qualità di responsabile scientifico), ci saranno l’Arpa dell’Emilia Romagna, la Protezione civile della Regione Puglia, l’Agenzia slovena per l’ambiente, il Consiglio regionale di Durazzo e l’Istituto di geoscienze, energia, acqua e ambiente (Albania), l’Unione regionale delle municipalità d’Epiro (Grecia) e il servizio meteorologico e idrologico della Croazia.

Migliorare il sistema di allerta

"Con questo progetto – continua D’Este - il Comune e il Centro maree intendono migliorare il proprio sistema di allerta e il piano d’azione in caso di rischi e pericoli dovuti alle alte maree. Tale risultato sarà raggiunto grazie alla condivisione e allo scambio di dati e previsioni con gli altri partner di progetto e alla realizzazione di un’architettura software condivisa per l’aggregazione di tali informazioni. Tutto questo permetterà anche una riduzione dei costi di esercizio".

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Evento pubblico

Per rendere operativo il progetto è stato previsto un evento pubblico che si svolgerà il prossimo 2 marzo alla Sala del Portego di Palazzo Cavalli Franchetti (sede dell'Istituto veneto di Scienze, Lettere e Arti) a Venezia. La cittadinanza è invitata a partecipare iscrivendosi entro martedì 20 febbraio inserendo i propri dati nel form a questo link.

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