Cgil all'attacco del piano di assunzioni del Comune: "Priorità la propaganda del sindaco"

Il segretario Fp Cgil, Daniele Giordano: "Non esiste solo la polizia locale. Niente è stato previsto per i servizi educativi o anagrafe. Sì dà una risposta solo a un terzo dei precari"

"Ci saremmo aspettati un piano occupazionale piegato alle esigenze della città e invece assistiamo all'ennesimo atto piegato alle esigenze della propaganda del sindaco". Daniele Giordano, segretario Fp Cgil di Venezia, all'attacco della delibera approvata martedì dalla giunta con cui si fa il punto sul fabbisogno triennale di personale a Ca' Farsetti: "Si conferma la sola volontà propagandistica del sindaco Brugnaro sui temi della sicurezza - si legge in una nota - senza tenere conto delle esigenze complessive dei servizi ai cittadini". 

"Attenzione concentrata solo su alcuni settori"

Secondo Giordano si sarebbe concentrata l'attenzione solo su determinati settori, funzionali alla "propaganda del primo cittadino", quando invece i settori in sofferenza sarebbe molti di più: "La giunta conferma la volontà di lasciare le cose in questo stato di grande difficoltà - sottolinea la Cgil - ne è dimostrazione l’aumento costante dei carichi di lavoro, quando servirebbe invece affrontare i problemi determinati anche dal continuo blocco della mobilità interna". 

Precari e tipologie di contratti

Le rimostranze riguardano anche contratti e precari: "Ancora una volta in questo Comune si accede solo e soltanto con contratti precari - continua Giordano - la formazione lavoro va per la maggiore, e non viene data una risposta a tutti quei lavoratori che sono rimasti a casa in questi mesi. La giunta nei fatti sceglie di dare una risposta solo a un terzo dei lavoratori precari, quando in moltissimi settori c'è una carenza di personale in gran parte già formato, come sarebbero i precari lasciati a casa. Seppur sia importante rafforzare gli organici della polizia locale, anche per sgravare il personale più anziano, è grave che si continui a considerarla l’emergenza della città".

"Niente per anagrafe e servizi educativi?"

Nel mirino finiscono i settori che non sarebbero toccati dalla delibera: "Nei nuovi concorsi non appare nessuna chiarezza di selezioni specifiche su settori delicatissimi e in piena emergenza come lo stato civile e l’anagrafe, su cui si preferisce tagliare i servizi anziché dare risposte ai cittadini - conclude Giordano - C'è totale assenza di programmazione sui servizi educativi, dove non sono previste assunzioni nonostante il personale sia in costante diminuzione per via dei pensionamenti e per l’inidoneità professionale che si sta manifestando a causa dei pesanti carichi di lavoro che portano, in diversi casi, a gravi malattie professionali".
 

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