Progetto “Check-up energetico”, dal 1 ottobre il Comune spiega come risparmiare

Il parco edilizio dell'intero territorio comunale consuma troppa energia: è emerso da un'indagine effettuata da Agire. "E' fondamentale - ha detto Bettin - sensibilizzare il cittadini, facendo loro capire come investire meglio

Il parco edilizio dell’intero territorio comunale consuma troppa energia: è quanto è emerso da un’indagine effettuata dall’Agenzia veneziana per l’energia (Agire) su un campione di 200 edifici situati in Terraferma (60%), Venezia centro storico (29%) e isole (11%). Partendo da questa constatazione, l’Assessorato comunale all’Ambiente, in collaborazione con Agire, ha deciso di promuovere un “Check-up energetico” gratuito, grazie al quale, in base al grado di dispersione energetica rilevata, verranno date al cittadino delle indicazioni utili su quali interventi mettere in atto per ridurre gli sprechi, sull’ordine con cui realizzarli e sul possibile uso di fonti rinnovabili. L’iniziativa è stata presentata oggi con una conferenza stampa svoltasi al Municipio di Mestre, alla quale sono intervenuti l’assessore comunale all’Ambiente, Gianfranco Bettin, e il direttore di Agire, Alessandra Vivona.

“Si tratta di un progetto pilota – ha spiegato Bettin – che si rivolge ai primi 40 cittadini che invieranno la propria iscrizione ad Agire e che abbiamo voluto perché la sostenibilità della città dipende sì da interventi forti, quali possono essere la bio-raffineria a Porto Marghera o la costruzione del tram, ma anche e soprattutto da interventi diffusi, capillari. Le case sono, in questo contesto, dei formidabili dispersori di energia, nonché fonti di emissioni nocive. E’ dunque fondamentale – ha ribadito Bettin – sensibilizzare il cittadini, facendo loro capire che investire per migliorare l’efficienza energetica dei luoghi in cui vivono comporta, sul lungo periodo, un risparmio economico davvero cospicuo, oltre a un miglioramento della qualità di vita”. Per dare un’idea, la differenza di spesa annua per riscaldare un appartamento di 100mq varia da 2-3000 euro per uno che non rispetta i parametri energetici previsti per legge, a circa 200 euro per uno a norma.

“Il progetto – ha detto poi Vivona, specificando che le iscrizioni partono dal 1 ottobre e che si possono fare on-line scaricando l’apposito modulo dal sito www.veneziaenergia.it  – si rivolge preferenzialmente a chi ha già intenzione di eseguire dei lavori nella propria abitazione. Effettueremo verifiche, analisi delle bollette e termografie, ossia foto ad infrarossi che evidenziano la dispersione di calore, sia prima che dopo l’intervento, sia all’interno che all’esterno delle case”. Un’opportunità da non perdere, dunque, considerato che gli edifici in cui viviamo sono un vero e proprio colabrodo: il valore medio della loro prestazione energetica (dato dal rapporto tra la superficie disperdente e il volume dell’edificio) raggiunge infatti i 146 kwh/mqa in Centro storico, 165 kmh/mqa in Terraferma e 197 kmh/mqa nelle isole, mentre la norma prevede che questo indice dovrebbe oscillare appena tra i 29 e 96 kmh/mqa. (In allegato alcune termografie che evidenziano la dispersione termica: foto 1  foto 2). “Quello che ci ha sorpreso maggiormente nell’analisi che abbiamo condotto – ha concluso Vivone – è che ci sia un così alto grado di dispersione sugli edifici di nuova costruzione”.
 

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