Chiude un'altra attività storica, i Parutto costretti a lasciare: "Affitto alle stelle"

Lunedì è l'ultimo giorno per Speedy Fuentes, negozio di calzature in Rio Terà San Leonardo, soffocato da richieste economiche troppo alte. La famiglia lo gestiva da oltre 26 anni

Speedy Fuentes svuota tutto e lascia campo libero in attesa che qualche altra attività ne prenda il posto. La vetrina del negozio è in una posizione invidiabile, in Rio Terà San Leonardo, lungo Strada Nova: impossibile contare quanti turisti ci passano davanti ogni anno, probabilmente milioni. La famiglia Parutto lo gestisce da oltre 26 anni (e tre generazioni), accogliendo visitatori ma anche - e soprattutto - residenti, veneziani che vi si recano per acquistare calzature di qualità. Persone che d'ora in poi dovranno andare da qualche altra parte.

Colpa dell'affitto diventato troppo caro, un costo ormai insostenibile. "Così non ce la facciamo, nonostante la clientela affezionata non manchi - spiega una delle figlie dei gestori, 19enne - Facciamo questo lavoro con passione, ma non basta più. Siamo costretti ad abbandonare il locale, come hanno fatto molti altri qui attorno. Hanno chiuso il panificio Rizzo, il negozio di biancheria di Vianello, sta per chiudere anche la profumeria. Acquistati da marchi di grandi catene, che possono permettersi gli alti costi. Così tutto diventa a uso esclusivo dei turisti, mentre non c'è attenzione né interesse per i veneziani".

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Lunedì 19 giugno è l'ultimo giorno di attività. Sicuramente i proprietari ne approfitteranno per una pausa estiva, dopodiché valuteranno se trovare un'altra sistemazione economicamente più accessibile e avviare una nuova bottega. In molti sperano che ce la facciano. Anche perché la famiglia Parutto è un'istituzione nel commercio di calzature da tantissimi anni: "Ha iniziato il nostro bisnonno - raccontano le ragazze - che da venditore ambulante vendeva le friulane originali fatte a mano. Poi sono nati i negozi a Venezia".

Insomma, c'è l'amarezza ma anche la voglia di andare avanti: "Una volta Venezia poteva essere paragonata ad un’opera d’arte, dove sapori e profumi si univano agli antichi palazzi - commentano le figlie - Oggi non è più così. Bisognerebbe riuscire a renderla una città a misura di residente, dove andare a fare la spesa non sia un’angoscia a causa dei ponti intasati, dove le persone di una certa età possano uscire senza paura, dove i bambini siano liberi di giocare".

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