Frutta e verdura sfusa, scatta la class action: "Non potete farci pagare i sacchetti lo stesso"

L'iniziativa è stata presa del Codacons e riguarda anche il Veneto. Il presidente Carlo Rienzi: "La questione dei sacchetti biodegradabili assomiglia più a una truffa legalizzata"

Non si è parlato d'altro nei giorni scorsi, con i social network che sono stati letteralmente invasi di foto e contenuti inerenti i sacchetti biodegradabili per la frutta e verdura al supermercato. Dal primo giorno del 2018 sono diventati a pagamento e per questo motivo si è scatenata una polemica diventata ben presto di eco nazionale. Ne hanno parlato telegiornali e quotidiani. Ora una novità "locale": l'associazione Codacons ha pubblicato mercoledì sul proprio sito gli estremi per poter partecipare a una class action attraverso cui i consumatori veneti potrebbero contestare l'addebito degli shopper sullo scontrino, denunciando la prassi di alcuni esercizi commerciali di applicare il costo del sacchetto anche quando si acquistano prodotti ortofrutticoli sfusi. 

"Non possono costringere a pagarli"

“Siamo a favore di qualsiasi provvedimento a favore dell’ambiente, ma la questione dei sacchetti biodegradabili, così come recepita in Italia, assomiglia più ad una truffa legalizzata che ad una misura per ridurre l’inquinamento da plastica – spiega il presidente Carlo Rienzi – Questo perché non può essere imposto all’utente il pagamento dello shopper anche nel caso in cui il consumatore acquisti beni sfusi, attaccando lo scontrino direttamente sul prodotto ortofrutticolo pesato”.

La class action

Con l’azione lanciata oggi "il Codacons mette a disposizione dei cittadini che hanno acquistato articoli alimentari freschi e sfusi senza chiedere il sacchetto bio, ritrovandosi però addebitato sullo scontrino il costo dello shopper, una denuncia-querela attraverso la quale chiedere alle autorità competenti controlli e verifiche alla luce della possibile fattispecie di truffa". Gli aderenti alla class action figurerebbero come parte lesa. 

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Diffida formale

"Il Codacons - si conclude nella nota - ha inoltre inviato una formale diffida alle catene di iper e supermercati che operano anche in Veneto, in cui si intima di permettere ai consumatori di introdurre nei punti vendita della regione buste della spesa e sacchetti riutilizzabili per imbustare frutta, verdura e altri generi alimentari, e di non addebitare loro alcun costo nel caso in cui non usino gli shopper forniti dall’esercizio commerciale". Informazioni a questo link.

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