Il turista picchiato al ristorante, si sta procedendo per rissa aggravata

I carabinieri hanno ascoltato diversi testimoni per ricostruire la vicenda di lunedì pomeriggio. Il visitatore belga è ancora ricoverato in ospedale

Il parapiglia è "esploso" non solo in campo San Zulian, ma anche sui social network, aggiungendo confusione a confusione. Tra chi, giustamente, sottolinea come in ogni caso la vicenda nuocerà all'immagina di Venezia nel mondo (a prescindere dalle responsabilità) e chi prende le difese dell'una o dell'altra parte in causa. Dal tardo pomeriggio di lunedì, infatti, non si fa altro che parlare di ciò che è accaduto nella città lagunare, quando un turista belga di 42 anni è finito al pronto soccorso con un vistoso ematoma al volto e alcuni denti rotti. Martedì era ancora ricoverato al Civile e forse si prospetta per lui anche una possibile operazione maxillo-facciale. 

La prognosi provvisoria è di venti giorni, ma serviranno ulteriori accertamenti per stabilirla con precisione. Ma cos'è accaduto? Di certo lui e la moglie stavano festeggiando i venti anni di matrimonio nel capoluogo lagunare. Si siedono a un tavolo della trattoria e ordinano da mangiare. Dopodiché gioco forza si entra nel campo del possibile, perché le versioni dei fatti differiscono in maniera sostanziale l'una dall'altra. Prima ipotesi: il cliente si rifiuta di pagare il conto per una pietanza che non gli andava a genio (una  bistecca di carne) e scatta il diverbio con i camerieri, che lo riempiono di botte. Seconda ipotesi: il cliente è alticcio, come dichiarato dal proprietario, e se la prende con i camerieri. Tanto da strappare a uno di loro la camicia. Da lì parte la zuffa, ma sarebbe stato il turista a iniziare. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri, che invieranno una relazione in Procura. 

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All'orizzonte si configura il reato di rissa aggravata, perché sia cliente che camerieri hanno riportato traumi. Del resto c'è la camicia strappata al dipendente che dimostra come i colpi non abbiano avuto un'unica direzione. Per questo motivo i militari dell'Arma possono procedere d'ufficio con gli accertamenti, senza aspettare la querela di parte. I carabinieri hanno ascoltato non solo la moglie del ferito, ma anche proprietario e camerieri del locale. In più ci sarebbero tre testimoni che hanno contribuito a ricostruire la vicenda: tutti avrebbero dichiarato che all'esterno del ristorante il turista sarebbe stato vittima di un pestaggio in piena regola. Ma su questo anche le telecamere della trattoria forniscono elementi inconfutabili. Ciò che ancora è da capire è chi "abbia attaccato briga" per primo. In questo senso la videosorveglianza non sarebbe d'aiuto. Ma gli accertamenti proseguono, con il turista belga che con ogni probabilità sarà ascoltato dalle forze dell'ordine mercoledì. Se i medici daranno l'ok.  

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