Cocaina a Jesolo e Caorle: smantellato un traffico che contava un centinaio di clienti

In carcere un 29enne e un 40enne: i carabinieri li hanno osservati per mesi, ricostruendo la rete di contatti e almeno tremila cessioni

Vendevano sostanze per tutti i gusti: cocaina, marijuana e hashish. Ora due spacciatori, tunisini di 29 e 40 anni che vivono rispettivamente a Jesolo e Eraclea, sono stati portati in carcere con l'accusa di detenzione e spaccio di droga, continuato e in concorso. L'operazione è stata portata a termine dai carabinieri di Caorle a partire da un episodio risalente al maggio di quest'anno, quando arrestarono gli stessi due pusher alla stazione ferroviaria mentre spacciavano a un giovane del posto.

Droga a Jesolo e Caorle

Da quel singolo episodio è stato necessario un lungo lavoro per ricostruire tutta la rete di spaccio, che era ampia e coinvolgeva sia Caorle che Jesolo. I militari, guidati dal maresciallo maggiore Lambiase e coordinati dal pm Federico Baldo del tribunale di Pordenone, sono risaliti a un centinaio di acquirenti in tutto, di cui una sessantina clienti abituali. È stato stimato che fra l'inizio del 2017 e il maggio 2019 i due spacciatori hanno venduto oltre 3.000 dosi, per una quantità di circa 1 chilo e mezzo di cocaina e 2,5 tra hashish e marijuana: un giro d'affari che vale circa 180mila euro. A questo punto il gip Rodolfo Piccin, su istanza del pm, ha emesso i due provvedimenti di custodia cautelare che sono stati eseguiti stamattina.

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