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Marchi dalle parole ai fatti: varchi invariati, lunghe code di turisti e disagi

Il presidente di Save l'aveva minacciato: per protestare contro la mancata firma da 12 anni del contratto di programma con Enac non avrebbe più investito sullo scalo, se non per la sicurezza

La redazione 22 maggio 2012

Dopo le minacce della scorsa settimana Enrico Marchi, il presidente di Save, è passato oggi ai fatti: pesanti disagi si sono verificati per tutta la giornata all'aeroporto Marco Polo di Tessera per il mancato aumento dei varchi di sicurezza in concomitanza con un 'picco' di traffico. E' la forma di protesta scelta da Save per l'attesa, che si protrae da 12 anni, della firma da parte di Enac del contratto di programma, che permetterebbe alla società di gestione dello scalo lagunare di adeguare le tariffe aeroportuali, dando corso agli investimenti infrastrutturali previsti.

In attesa che la situazione si sblocchi, Save ha deciso di stoppare tutti gli investimenti non legati alla sicurezza, a partire dall'assunzione di personale destinato ai varchi di accesso ai gate. Lunghissime code di passeggeri (molti dei quali croceristi esteri che rientravano a casa dopo una settimana di vacanza nel Mediterraneo orientale) si sono così formate sin dal mattino, con conseguenti ritardi nel decollo dei voli nel terzo scalo internazionale italiano.

Secondo i sindacati, alcuni passeggeri, proprio a causa dei tempi dilatati nel superamento dei varchi di sicurezza, sarebbero rimasti a terra. In depliant e cartelloni disseminati nell'aerostazione la questione è stata spiegata ai viaggiatori. "Ci scusiamo con i passeggeri costretti a subire disagi - recita il volantino - a causa delle azioni oggi intraprese dal gestore che sono mirate a sensibilizzare le autorità, con le quali non è nemmeno più possibile dialogare". (ANSA)

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