Grandi navi, la commissione di Via boccia il Contorta - Sant'Angelo

Il canale fortemente voluto dall'Autorità portuale veneziana avrebbe tempi di realizzazione troppo lunghi e impatto esagerato sulla laguna

Bocciato su tutta la linea: il progetto del canale Contorta – Sant'Angelo è stato rifiutato dalla commissione di Valutazione di Impatto Ambientale del ministero per l'Ambiente. Quella che doveva essere una delle soluzioni per il passaggio delle grandi navi in laguna, come riportano i quotidiani locali, è stata valutata eccessivamente impattante e minata da tempi di realizzazione troppo lunghi. Ora quindi, tra le tante polemiche e la delusione di chi da mesi spingeva per il nuovo passaggio, sarà necessario inventarsi qualche altra soluzione per la crocieristica a Venezia.

IMPATTO ECCESSIVO – I 22 architetti della commissione ministeriale hanno quindi gettato nel cestino la proposta dell'Autorità portuale veneziana e del suo presidente, l'ex sindaco Paolo Costa, che da mesi sta tenendo un duello a distanza con l'attuale primo cittadino, Giorgio Orsoni, proprio a proposito delle vie alternative al canale della Giudecca. Secondo la Via innanzitutto i tempi di lavoro sarebbero troppo lunghi: non si possono aspettare altri quattro anni per risolvere il problema grandi navi. Ma oltre ai problemi di tipo temporale la commissione ne ha sollevati altri molto più gravi: lo scavo dei cinque chilometri del nuovo canale, con i suoi oltre dieci metri di profondità, avrebbe infatti comportato il dragaggio di oltre otto milioni di metri cubi di fango, generando un grosso rischio di erosione. In realtà, comunque, le stesse perplessità (anche se in misura minore) sono state sollevate dai tecnici del ministero anche a proposito del canale Vittorio Emanuele II, ovvero l'alternativa di Orsoni per portare le crociere in Marittima. Se in questo caso non esiste il problema tempo, poi, vanno comunque sottolineate le difficoltà di manovra nel percorso pensato dal sindaco e, come se non bastasse, in molti (capitaneria compresa) non vedono di buon occhio il doppio terminal per navi turistiche e mercantili.

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POLEMICHE FEROCI – Inevitabili le voci scontente dopo la decisione della Via, ma qualcuno non si limita a storcere il naso e solleva altri problemi, come quello del silenzio incomprensibile delle istituzioni: il documento della commissione, approvato da Via e Vas, è infatti datato 27 settembre 2013, ma nessuno l'ha mai reso pubblico. A criticare questo processo, e a chiedere spiegazioni, è il senatore Pd Felice Casson, che si chiede se il governo non ritenga opportuno garantire la massima trasparenza, anche per evitare intromissioni criminali o illecite nei lavori. Paolo Costa intanto tuona che nessuno aveva ancora presentato alcun progetto e che quindi le valutazioni del ministero sarebbero premature. Nel caos generale l'unica possibilità pare l'incontro di lunedì con il presidente del consiglio Matteo Renzi, che a palazzo Chigi riunirà gli interessati e le loro proposte per sbrogliare quest'intricata matassa.

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