Comunali: contratto decentrato approvato da aderenti Cisl, le altre sigle sindacali in rivolta

Cgil, Cobas, Csa, Diccap, Uil e Rsu: "In 14 hanno votato a favore, con questi numeri ridicoli il sindaco Brugnaro pensa di imporlo a 3 mila lavoratori. Ci opporremo con tutte le forze"

L'assemblea degli iscritti alla Cisl del Comune di Venezia, nella sede della municipalità di Mestre, in Via Sernaglia, si è conclusa con l'approvazione del contratto decentrato per i lavoratori. Scrivono le sigle sindacali Cgil, Cobas, Csa, Diccap, Uil e Rsu: "Hanno partecipato 21 persone e in 14 hanno votato a favore, 5 hanno votato contro e 2 si sono astenute. Con questi numeri ridicoli la Cisl pensa di imporre, insieme a Brugnaro, il contratto decentrato a 3 mila lavoratori del Comune di Venezia e deve sapere che ci opporremo con tutte le forze". 
 
Sigle sindacali in rivolta quindi e in polemica contro: "un sindaco che ci accusa di essere poco rappresentativi per i 1.200 ricorsi presentati contro le valutazioni ricevute dai dipendenti e che è l’ispiratore della riunione farsa - sembra più una bisca clandestina che un’assemblea - che avalla le sue scelte".
 
"Le organizzazioni sindacali e le Rsu - concludono Cgil, Cobas, Csa, Diccap e Uil - auspicano che mercoledì, giorno di convocazione per la firma, il primo cittadino sospenda la sua scelta e apra un serio confronto con tutti in modo da arrivare ad un referendum libero tra tutti i lavoratori. Queste scelte confermano purtroppo che quello in discussione non è un decentrato innovativo e di qualità ma il contratto dei dipendenti di Brugnaro che può fare il padrone nelle sue aziende ma non nella casa di tutti i cittadini che è il Comune di Venezia".

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