Comunali, distanza incolmabile: dopo mezz'ora ognuno per la sua strada

Romor: «I sindacati non hanno letto il testo del contratto consegnato abbandonando il tavolo». Le sigle: «L'assessore non c'era. Il Comune vuole distribuire a sua discrezione il salario aggiuntivo»

È di appena 4 giorni fa la rottura sul contratto decentrato fra dipendenti comunali e sindacati, Fp Cgil, Cobas, Csa-Ral, Diccap, Uil Fpl e la Rsu da un lato, e l'amministrazione dall'altro. Mercoledì parte dal Comune una nuova richiesta di convocazione, alla quale mercoledì, dopo l'incontro fra sigle e amministrazione, fa seguito una comunicazione che l'assessore al Personale Paolo Romor, impegnato contestualmente nella seduta della giunta, descrive così: «Una velina con sei richieste senza il minimo sforzo di cercare un dialogo costruttivo: "o le accettate tutte o ce ne andiamo". Mezz'ora dopo - racconta Romor - nonostate la parte pubblica avesse espressamente condiviso le tre principali richieste (1.500 a dipendente, accordo biennale 2019-2020, equilibrato rapporto tra performance organizzativa e individuale), non si è potuto che registrare l'ennesimo abbandono del tavolo da parte dei sindacati». «Data e orario della convocazione di oggi sono stati decisi unilateralmente dall’amministrazione e l'assessore era assente - commenta Daniele Giordano Fp Cgil -. È un anno che ribadiamo le stesse proposte di cui la giunta non vuole tenere conto».

Salario aggiuntivo

«Stupisce l'atteggiamento sprezzante di chi pretestuosamente nemmeno ha voluto leggere il testo del contratto consegnato, rimasto da affinare solamente in poche parti - prosegue Romor -, qualche rappresentante sindacale cerca la rottura del tavolo facendo ricadere i costi sui lavoratori. Se fosse per loro i soldi non verrebbero mai distribuiti al comparto. Ma noi a questo gioco non ci stiamo e garantiremo quanto fin da subito abbiamo proposto al tavolo: riconoscere salario aggiuntivo a chi si impegna con passione nel proprio lavoro. E sono davvero in tanti. È a loro che guardiamo». «Il problema è proprio quel "chi si impegna", dietro al quale c'è tutto fuorché meritocrazia - afferma Mario Ragno della Uil Fpl -. Non abbiamo abbandonato il tavolo: l'amministrazione ha già deciso come e a chi distribuire la produttività per progetti speciali. Si ragiona ancora per "idee vincenti", quelle i cui riconoscimenti distribuiti a discrezione del Comune sono stati contestati dalla Corte dei Conti».

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Garanzie

«Noi abbiamo chiesto di smettere di finanziare solo e soltanto lo polizia locale che ormai è il corpo scelto del sindaco, che addirittura lo accompagna in straordinario a celebrare la coppa, di cui tutti siamo felici, della Reyer - continua Giordano -. La foto della polizia locale che sostiene il trofeo a notte fonda è la migliore sintesi di come vogliono i dipendenti del Comune: asserviti e proni al potere politico». «Dopo le dichiarazioni dell'amministrazione nei giorni scorsi, risedersi, senza che vi fosse un cambio di rotta è già stato un atto di estrema responsabilità - dice Luca Lombardo Diccap -. La distribuzione delle risorse non premia in maniera equa le varie professionalità presenti nell'ente. Abbiamo chiesto garanzie sulla distribuzione della produttività organizzativa (70%), rispetto a quella indivuduale, discrezionale e a volte clientelare (30%), abbiamo chiesto anche la restituzione del maltolto delle idee vincenti. Tutto questo non è stato assicurato e per questo abbiamo ribadito la posizione espressa venerdì scorso».

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